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    January 28

    il gatto in un appartamento vuoto

     

    il gatto in un appartamento vuoto
    wislawa szymborska

    PENSIERI DI UN GATTO senza  IL SUO AMICO A 2 ZAMPE ...

    .

    a23179e1

    ..

    morire . questo a un gatto non si fa.
    perché cosa può fare il gatto
    in un appartamento vuoto?
    arrampicarsi sulle pareti
    strofinarsi contro i mobili?
    qui niente sembra cambiato
    eppure tutto è mutato
    niente sembra spostato
    eppure tutto è fuori posto
    la sera la lampada non è più accesa
    si sentono passi sulle scale
    ma non sono quelli
    anche la mano
    che mette il pesce nel piattino
    non è quella di prima.
    qualcosa non comincia
    alla sua solita ora
    qualcosa non accade
    come dovrebbe
    qui c'era sempre qualcuno. sempre.
    e poi d'un tratto è scomparso
    e si ostina a non esserci
    in ogni armadio si è guardato
    si è cercato sulle mensole
    e infilati sotto il tappeto
    ma non ha portato a niente
    si è  persino infranto il divieto
    di  entrare nell'ufficio
    e si sono sparse carte dappertutto.
    cos'altro si può fare
    aspettare e dormire
    che provi solo a tornare
    che si faccia vedere se osa !
    deve imparare che
    questo non si fa a un gatto.
    gli si andrà incontro
    con aria distaccata
    un po' altezzosi
    come se non lo si vedesse
    camminando  lentamente
    sulle zampe molto offese
    e soprattutto
    non un salto nè un miagolio.
    almeno non subito.

     

    http://www.violettanet.it/poesiealtro_autori/SZYMBORSKA_1.htm      con  AUDIO

     

    January 25

    so special

     " Gli uomini non hanno più tempo
    per conoscere nulla.
    Comprano dai mercati le cose già fatte.
    Ma siccome non esistono mercati di amici,
    gli uomini non hanno più amici.
    Se tu vuoi un amico addomesticami".
    A. de Saint-Exupèry
    dal Piccolo Principe
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    January 24

    dal quaderno di overland

    ...Non sei tu che ti sei persa, sono gli altri che non sanno trovarti.
    Li, ferma dove sei, ad aspettarli con giusta impazienza

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    January 23

    Being

    Tu non hai un'anima, tu SEI  un'anima.

    HAI un corpo.

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    A modern day sagitarian

     

    YOU DON'T HAVE A SOUL.

    YOU ARE A SOUL.

    YOU HAVE A BODY.

    C.S.LEWIS

    January 20

    a proposito di amici

    Grazie alla  Stephy per questi estratti che ho estrapolato dal suo blog. Rispecchiano  anche la mia filosofia sull'amicizia:

     

    Alcune persone entrano nella tua vita per una ragione, altre per
    una stagione, altre per sempre.

    Quando scoprirai quale di queste tre, saprai anche cosa puoi fare
    per queste Persone.

    Quando qualcuno entra nella
    tua vita per una RAGIONE, di solito lo fa
    per venire incontro a un bisogno che tu hai espresso.

    Arriva per assisterti nel superare una difficoltà, per portarti
    guida e sostegno, per aiutarti fisicamente, emotivamente o spiritualmente.

    Può sembrarti mandato da Dio e magari lo è.
    C'è per la semplice ragione che tu hai bisogno che ci sia!
    Poi,senza che tu ti comporti male nei suoi confronti, oppure nel
    momento meno opportuno questa persona dirà o farà qualcosa che porterà il
    vostro rapporto a una fine.

    Può morire.

    Può andarsene.

    Può costringerti col suo comportamento a prenderti una pausa.

    Quello che dobbiamo capire è che il nostro bisogno è stato
    soddisfatto, il nostro desiderio è stato realizzato, il suo lavoro
    è finito.
    La preghiera che avevi rivolto è stata esaudita e ora è tempo di
    guardare avanti.

    Alcune persone entrano nella tua vita per una STAGIONE, perché è
    arrivato il tuo turno di condividere, crescere o imparare.

    Ti fanno vivere un'esperienza di pace, oppure semplicemente ti
    fanno credere.
    Possono insegnarti qualcosa che non hai mai fatto.

    Di solito ti regalano un'incredibile gioia.
    Ma solo per una stagione!

    Chi entra nella tua vita PER SEMPRE lo fa per insegnarti cose che
    contribuiscono a darti una solida base emotiva.

    Il tuo lavoro è di accettare la lezione, amare questa persona e
    mettere ciò che hai imparato al servizio di tutte le altre relazioni e gli
    ambiti della tua vita.

    Si dice che l'amore è cieco, ma l'amicizia è chiaroveggente.

    Grazie per essere una parte della mia vita,

    sia che tu lo sia stato per

    una ragione,
    una stagione
    o per sempre!

     

    e per essere chiara con tutte quelle persone  che mi hanno rimproverato per i miei silenzi, per le mie scelte  e bla bla bla concludo con questa frase:

     Conosco vite della cui mancanza non soffrirei affatto, di altre invece ogni attimo di assenza mi sembrerebbe eterno.

     
    Emily Dickinson
     
    Grazie mille Ste per le tue rivelazioni!
     
     
    January 19

    Friendship or not

    Dato che io fornisco un valore all'amiciza molto alto e so per certo che essa non s'impone nè si chiede con prepotenza, ma nasce spontanea e cresce senza che si pretenda qualcosa dall'altro o lo si giudichi o non lo si rispetti, riporto questo piccolo estratto:

    il piccolo principe
    "La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline e gli uomini danno la caccia a me.  Tutte le galline si assomigliano e tutti gli uomini si assomigliano.  E io mi annoio .  Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata.  Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri.
    ...    La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:  "Per favore... addomesticami", disse.   "Volentieri", rispose il piccolo principe,  "ma non ho molto tempo, però.  Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose".     "Non si conoscono che le cose  che si addomesticano", disse la volpe.   "Gli uomini non hanno più tempo  per conoscere nulla.    Comprano dai mercanti le cose già fatte.  Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici.  Se tu vuoi un amico addomesticami!" "Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe. "Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe.  "In principio tu ti sederai un po' lontano da me,  così, nell'erba.    Io ti guarderò con la coda dell'occhio  e tu non dirai nulla.   Le parole sono una fonte di malintesi.  Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino..."      Il piccolo principe ritornò l'indomani. "Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora",        disse la volpe.  "Se tu vieni per esempio tutti i pomeriggi  alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice.  Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.  Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi;  scoprirò il prezzo della felicità!  Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore...
    .....  Saint-Exupéry 1943

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    Grazie Violetta per la segnalazione!

     

    January 18

    cucciolino a cui non vuole bene nessuno

    Diego aspetta ancora..nessuno chiama! Napoli
    Numero annuncio: 35396091
    Data pubblicazione: 17-Gen-08

    Diego aspetta ancora..nessuno chiama mai!!!! È un delizioso meticcio taglia media, vive in canile da un po’, ha circa 2 anni…diamogli una possibilità di vivere in canile si muore e basta. Si trova a Napoli ma è adottabile in tutta italia.
    Per informazioni:
    silvia7815@libero.it
    Silvia 3395795890




    http://torino.kijiji.it/c-Animali-e-accessori-In-regalo-Cani-Diego-W0QQAdIdZ35396091
    January 17

    il diritto di un boss

    Battersi per la difesa dei diritti umani spesso implica delle scelte: quali diritti umani si riconoscono? Si possono difendere i diritti di coloro che hanno compiuto delle violazioni sui diritti di altre persone?
    Per quanto mi riguarda quando parlo di difesa dei diritti umani penso ovviamente ai più deboli. Tuttavia le istituzioni ci deludono anche su questo tema:
    17 gennaio 2008
    La Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato lo Stato italiano per il regime del 41 bis, l'isolamento in carcere dei boss mafiosi, che viola due articoli della convenzione. il ricorso è stato presentato da un condannato per 'ndrangheta.
     
    Ovviamente in questo caso si sono dimenticate come al solito le vittime dei boss mafiosi.
    I diritti di un essere umano continuano ad essere un privilegio in questo mondo.
    January 16

    contro AIRC

    Il 26 gennaio c'e' in tantissime piazze italiane la vendita di
    arance per la raccolta fondi dell'AIRC, Associazione Nazionale per la
    Ricerca sul Cancro, che com'e' noto finanzia la vivisezione. Vi giro il link di un importante volantino che spiega che le maggiori associazioni per la ricerca medica, tra cui l'AIRC, finanziano la vivisezione:
     
    Per maggiori informazioni, fate riferimento alla campagna "Per una
    ricerca di base senza animali":
    http://www.novivisezione.org/info/ricerca_di_base.htm 

     
    January 12

    gel decorativo

    Per rendere la casa un po' più colorata direttamente delle finestre dell'ufficio mi è arrivato questo prezioso suggerimento: il gel decorativo.
    Ovviamente questo tema floreale non l'ho scelto io ma il mio bravo uomo di casa che di estetica se ne intende di più... io avevo in mente i vasetti asettici della finestra dell'ufficio.
     
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    January 11

    gli animalisti imbroglioni

    Il falso ecologismo
    di Diego Rinaldini
    (.....) Da una ventina d'anni siedono nei parlamenti delle più potenti nazioni industrializzate numerosi rappresentanti che si raccolgono dietro bandiere
    "verdi". Ciò è accaduto anche nelle amministrazioni pubbliche e locali, la presenza di esponenti del movimento ambientalista è andata in un rapido crescendo;
    frequentemente (e aggiungerei purtroppo) essi hanno avuto importanti responsabilità pubbliche.
    Attraverso le scuole, i giornali, i media siamo stati "bombardati" sui temi della difesa della natura, eppure poco o nulla è stato fatto di concreto
    per l'ambiente. Le città sono diventate invivibili, lo stato dei corpi idrici è pessimo, e la qualità dell'aria che respiriamo non è certo meglio. Ma come
    mai, a fronte di un grande interesse dell'opinione pubblica, vi è stato un tale fallimento delle politiche ambientali?
    per questa risposta esistono diversi elementi, tra i quali uno dei più importanti è la provenienza per la maggior parte dei movimenti animal-ambientalisti,
    e dei loro dirigenti, dall'estremismo di sinistra; finita la spinta del sessantotto e la presa sull'opinione pubblica delle teorie della rivoluzione proletaria,
    molti militanti hanno visto nella difesa della natura, delle balene e degli uccellini una nuova via attraverso la quale opporsi all'odiata società capitalistica-borghesee soprattutto ai "padroni" con le loro industrie, armamenti e tecnologie varie.
    I movimenti ambientalisti hanno assunto in poco tempo una carica antindustriale, antitecnologica, e quindi un elemento sovversivo della società.
    Parlare del nucleare, della caccia e dei panda procurava più ascoltatori, e più votanti, che parlare di Marx o Che Guevara. I toni drammatici e radicali,
    da apocalisse, spaventando i cittadini, favorivano poi le raccolte di fondi e le azioni di protesta.
    (.....)
    Ma lo strano paradosso e che al comando delle principali organizzazioni ambientalistiche
    mondiali, oltre che agli ex rivoluzionari marxisti, iniziano a sedere anche sia i rappresentanti delle case regnanti che i magnate delle più grandi industrie
    chimiche e farmaceutiche mondiali!!!!!!!
    qualche esempio?
    - Filippo di Edimburgo (presidente del WWF internazionale) e la principessa
    Alessandra (presidente del WWF del Regno Unito), rappresentano la famiglia
    reale britannica, erede dell'impero coloniale, ma soprattutto erede di un enorme patrimonio che comporta partecipazioni dirette ed indirette nonché
    un controllo "politico?" su potenti compagnie industriali (in particolar modo quelle estrattive) e bancarie.
    - Lord Melchett, nipote del fondatore della Imperial Chemical Industries e direttore di Greenpeace del Regno unito
    - Il barone Aubrey Buxton di Alsazia, vice presidente del WWF del Regno Unito (sotto Filippo di Edimburgo), della famiglia che ha controllato la Barclays Bank
    - Re Juan Carlos, fondatore nel 1968, quando era principe ereditario, del WWF spagnolo; presidente onorario del WWF spagnolo.
    - Sua altezza Reale il principe Bernardo d'Olanda, uno dei fondatori nel 1961 del WWF
    - Il principe Enrico di Danimarca, presidente del WWF danese
    - Il dott. Luc Hoffman, vice presidente del WWF internazionale e direttore della Hoffman-LaRoche, il colosso farmaceutico svizzero
    - Lily Safra, membro del consiglio internazionale del WWF, moglie di Edmond Safra, ex proprietario della American Express Bank ed ora presidente della
    Safra Bank e della Republic National Bank of New York
    - Russel Train, della multinazionale chimica Union Carbide, uno dei fondatori
    del WWF ed ex presidente del WWF U.S.A.
    - Eugene McBrayer, direttore del WWF statunitense nel periodo in cui era anche presidente della Exxon Chemical
    E la lista potrebbe continuare a lungo? da qui nasce il sospetto dell'imbroglio ecologista, ovvero di iniziative commerciali e di speculazioni economiche
    camuffate da difesa dell'ambiente: il boicottaggio dell'energia nucleare,
    ha trovato i favori e le sponsorizzazioni delle multinazionali petrolifere,
    che per combinazione hanno visto così tutelati i propri interessi. La lotta all'inquinamento doveva criminalizzare prodotti chimici e plastici prodotti
    dalle piccole aziende (ved. i sacchetti di plastica) o poco costosi ed efficaci (come DDTe atrazina) cosi da sostituirli con prodotti remunerativi e nelle
    mani dei colossi mondiali della chimica. Il bando ai prodotti per l'agricoltura
    (fitofarmaci, prodotti chimici) poteva colpire i piccoli produttori dei paesi
    industrializzati, cancellandoli dal mercato a tutto vantaggio dei grandi commercianti di cibo, che potevano produrlo ed esportarlo da quei Paesi
    del Terzo Mondo dove non ci sono controlli sanitari e dove la manodopera è disponibile a costi irrisori. 


    "Il Racket ambientale"
    Paolo  Sequi
    ed. Rizzoli
    January 10

    Un amore accussì grande!!!

    Credevo che dopo l'operazione la mia pestifera avesse bisogno di riposare e invece l'ho trovata più rompiballe di prima...
    PER QUESTO TIA ADORO PICCOLA MIAAAA!!!!!
     

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    Scc.. ora sta riposando non la svegliate che poi pretende i biscottini!

    January 07

    Massima

    Mi pare che da noi tutto vada a rovescio
    e che nessuno sappia qual sia l'ordine quale il compito propri,
    nè quel che fa nè quel che deve fare
     
    Voltaire, Candido
    January 06

    Essere guerrieri

    Perchè il presente ed il reale sono molto meglio di un passato finito e di un sogno...

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    Tirate sempre fuori la parte guerriera che c'è in voi!

    Rai: canone pc

      da www.aduc.it  LO SAPEVI CHE LA RAI CHIEDE IL CANONE ANCHE PER PC E CELLULARI? TI E' STATO DETTO CHE LA RAI PRETENDE L'AUMENTO DEL CANONE ALLE FAMIGLIE MA NON VUOLE RISCUOTERE UN MILIARDO DI EURO DALLE IMPRESE?


    LA LEGGE E LA SUA STORIA - La legge che istituisce il cosiddetto canone Rai, il Regio decreto-legge 2 febbraio 1938 n. 246, fu emanata dal Governo di Benito Mussolini per finanziare la macchina propagandistica del regime. All'epoca il televisore era stato recentemente inventato, ma in Italia non si sarebbe diffuso fino agli anni '50, quando iniziarono le prime regolari trasmissioni in VHF.
    Questa legge prevede ancora oggi il pagamento del canone a chiunque sia in possesso di apparecchi "atti o adattabili" alla ricezione delle radiotrasmissioni. Nel 1938 il canone era richiesto fondamentalmente per il possesso della radio, e dagli anni '50 del televisore. Ma da allora la tecnologia si e' evoluta oltre ogni immaginazione, contrariamente al canone Rai. Oltre al televisore, sono ormai moltissimi gli apparecchi elettronici che potrebbero rientrare nella indeterminata categoria degli "atti o adattabili" soggetti al canone: videoregistratore, registratore dvd, computer (con o senza scheda Tv e/o connessione Internet), videofonino, cellulari di nuova generazione, iPod e apparecchi mp3-mp4 provvisti di schermo, monitor a se' stante (senza computer annesso), monitor del citofono, modem, decoder, videocamera, macchina fotografica digitale, etc. Infatti, per alcuni di questi la Rai ha gia' cominciato ad esigere il canone.

    LE NOSTRE INDAGINI - Per questo abbiamo svolto una prima indagine per capire quali apparecchi sono effettivamente soggetti al pagamento del canone. Quello che e' emerso e' la totale incertezza da parte delle autorita' preposte alla riscossione di questa tassa: dalla Rai all'Agenzia delle Entrate, dalla Guardia di Finanza al ministero dell'Economia e delle Finanze fino a quello delle Telecomunicazioni, nessuno ci ha saputo dare una risposta precisa, ma anzi tante risposte contraddittorie. E' del tutto evidente che la legge e' inadeguata al 21mo secolo. Da qui abbiamo svolto altre indagini da cui e' emersa la totale ed arbitraria inapplicabilita' di questa norma fascista:

    LE INTERROGAZIONI PARLAMENTARI - A seguito delle nostre indagini, sono state depositate alla Camera alcune interrogazioni parlamentari (1, 2, 3) rivolte ai ministeri competenti affinche' chiariscano quegli aspetti della legge che oggi fanno di milioni di cittadini dei potenziali evasori fiscali o impongono il canone anche laddove non e' dovuto. Fino ad oggi queste interrogazioni sono state ignorate, cosi' come le nostre richieste di chiarimento.

    ESPOSTO-DENUNCIA ALLA CORTE DEI CONTI -Da tempo la Rai lamenta una grave evasione del canone d'abbonamento, a cui ricollega anche la crisi finanziaria che ogni anno spinge gli amministratori a chiedere un aumento degli importi, ben oltre il tasso di inflazione, e la riscossione indiscriminata tramite bolletta dell'elettricita' al fine di sanare il deficit. Per questo, e' nei propositi della Rai combattere l'evasione fiscale del canone d'abbonamento, effettuando richieste e accertamenti porta a porta, tramite proprio e anche a mezzo di Guardia di Finanza nei confronti di tutti i nuclei familiari risultanti negli elenchi anagrafici di tutti i Comuni d'Italia ma non ancora abbonati (oltre il 25%).
    Per contro, l'ente concessionario non fa altrettanto per i canoni speciali, dovuti per il possesso di tali apparecchi fuori dall'ambito familiare. Tali notizie trovano conferma nelle statistiche sulla densita' dei canoni speciali di abbonamento sul territorio italiano. A fronte di oltre 4 milioni di imprese dotate di connessione Internet (e quindi anche di computer), i canoni speciali di abbonamento nel 2006 risultano essere solo 171.554, poco piu' del 4% dei canoni dovuti dalle sole imprese. Se a queste si aggiungono i lavoratori indipendenti che non risultano come imprese (oltre due milioni), banche e ogni loro filiale, uffici postali, enti locali, enti pubblici e loro sedi distaccate, tribunali e procure con relative sedi distaccate e sedi regionali, associazioni, stazioni ferroviarie, ecc., presumibilmente quasi tutti dotati di un computer o monitor, e' evidente che l'evasione del canone speciale e' pressoche' totale, risultando un danno erariale di svariate centinaia di milioni di euro l'anno.
    Infine, del tutto assente risulta l'accertamento e la riscossione del canone temporaneo ("Licenza Temporanea di Importazione" di apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni) ad opera dell'Ufficio Dogane dell'Agenzia delle Entrate.
    Nel novembre 2007 abbiamo presentato per questo un esposto-denuncia a tutte le procure regionali e alla Procura Generale della Corte dei Conti, ipotizzando un ingente danno erariale risultante dal comportamento omissivo dei dirigenti Rai e dell'Agenzia delle Entrate.

    IL PERCHE' DELLE NOSTRE INIZIATIVE - Da sempre ci battiamo per l'abolizione del canone Rai, e questo vorremmo. Ma fino a quando esiste questa legge, non e' tollerabile che venga applicata in maniera arbitraria e cialtrona, forse perche' si ha il timore che applicandola fino in fondo emerga ancor piu' la sua inadeguatezza e sproporzione. In uno stato di diritto quando una legge e' insensata non la si ignora, la si cambia.
    Inoltre, con l'evolversi della tecnologia, e' evidente che il canone Rai potrebbe essere richiesto per un crescente numero di tipologie di apparecchi, anche quando acquistati ed utilizzati per funzioni completamente estranee alla tv. Affidarsi al buon cuore della Rai nel riscuotere "ragionevolmente" il canone -disapplicando qua e la' la legge- e' una follia, oltre che poco lungimirante. Da una parte significa accettare quella diffusa cultura di illegalita' di cui lo Stato rimane il primo promotore; dall'altra significa esporsi al libero arbitrio della Rai a seconda delle sue esigenze finanziarie.
    Per questo ci auguriamo che queste nostre iniziative possano spingere il Parlamento a rivedere, se non ad abolire del tutto una legge dimostrabilmente inapplicabile e inapplicata.

    LA PETIZIONE PER L'ABOLIZIONE - E' una necessita' civica che si perde nel tempo, da quando nel nostro etere, negli anni '70 del secolo scorso, non siamo piu' stati costretti a vedere e ascoltare la radio e la tv di un solo gestore. Quando l'etere comincio' a liberarsi, chi non e' stato coinvolto in quello spirito che aleggiava nella canzone di Eugenio Finardi "se una radio e' libera, ma libera veramente, io l'amo ancor di piu' perche' libera la mente…."? Ma era una sensazione d'animo che ha dovuto confrontarsi con un mastodonte: la Rai. Proprio perche' non piu' unica fonte di informazione, spettacolo, sport e cultura via etere, essa e' diventata sempre piu' terra di conquista di chi ci ha governato, un potente strumento attraverso il quale condizionare la vita civica, economica, politica e culturale di intere generazioni.
    Ma non ci rassegniamo, e soprattutto non vogliamo continuare a finanziare questa Rai. Ci piacerebbe un servizio pubblico privatizzato, assegnato a diverse emittenti tramite gare d'appalto, una per settore tematico. Ma siamo consapevoli che questo non accadra' per molto, molto tempo. Per ora ci accontenteremmo di non dover essere costretti a pagare per una tv che fa concorrenza sleale ad altri soggetti privati, la cui unica fonte di reddito e' la pubblicita'.
    Per questo proviamo a far sentire la nostra voce attraverso questa petizione, gia' sottoscritta da oltre 200mila persone, li' dove -in Parlamento- le cose potrebbero e dovrebbero cambiare. Diamoci una mano!

     
    January 04

    gente comune raus

    Io ho definito e definisco la democrazia rappresentativa, in modo un po’ brutale se volete, un modo per metterlo nel c..o alla gente col suo consenso e soprattutto alla povera gente [...]Comunque prendiamo due elementi che vengono considerati dalla vulgata come essenziali della democrazia cioè il voto è uguale  il voto è libero.
    Il voto non è uguale :"Cento che agiscano sempre di concerto e d’accordo prevarranno sempre su mille che agiscano liberamente” (MOsca). Il consenso non è libero perché ampiamente condizionato dai mass media che sono in mano ai soliti noti e che, non a caso, si chiamano strumenti del consenso.
    In realtà la democrazia rappresentativa è un sistema di oligarchie, di minoranze organizzate, di aristocrazie mascherate che schiacciano il cittadino singolo, l’uomo libero che non vuole umiliarsi a infeudarsi in queste oligarchie, i partiti e le altre lobby economiche o criminali spesso legate insieme. La democrazia rappresentativa sarebbe ciò di cui il pensiero liberale voleva valorizzare - meriti, capacità, potenzialità - e il cittadino ideale di una democrazia ne diventa vittima designata.
    le democrazie nate su bagni di sangue hanno messo un tappo concettuale, una specie di norma di chiusura sostenendo che la democrazia sia il fine e la fine della Storia, per cui noi saremo condannati a morire democratici. Io credo invece che, come ogni sistema che non rispetta nessuno dei suoi presupposti, prima o poi cadrà.  Ma prima o poi una truffa di questo genere deve essere eliminata.
    Massimo Fini
     
    democrazia = libertà di stampa
    la realta' del nostro paese e' solo ciò che ci concedono di rendere pubblico. Ciò che va contro gli interessi del governo e delle altre lobbies politiche non ha senso di esistere.
    Stiamo in piena dittatura cammuffata da democrazia.
     

    GLI INVISIBILI

    di G. S.
     
    Sono un trentenne commesso in un centro commerciale con il fantasmagorico stipendio di 1000!!! euro (+ una moglie da pochi mesi).
    Prima di Natale, come forse non saprai, anche noi dipendenti del commercio abbiamo chiesto il classico rinnovo del contratto (scaduto da 11 mesi). Chiaramente la confcommercio non si è seduta mai seriamente ad un tavolo per raggiungere un accordo.
    Comunque nel nostro piccolo abbiamo cercato di farci sentire e far capire anche ai nostri clienti che la richiesta di 74 euro lorde di aumento senza dover rinunciare alla domenica come festività non era un gran chiedere.
    Purtroppo è qui che viene il bello, perchè le lotte per gli stipendi ci sono sempre state e quindi...
    Infatti il 23 dicembre abbiamo aderito allo sciopero generale, e nel nostro piccolo, abbiamo indetto una manifestazione più che pacifica fuori dal centro stesso per far sapere a tutti, senza bloccare autostrade, del nostro disagio.
    Il risultato iniziale era esaltante più persone di quelle che avevano promesso hanno aderito, ma quando abbiamo cercato di contattare i giornali locali, già avvisati da giorni, tutti ci hanno risposto picche, persino la nostra tv locale che fino al giorno prima prometteva la sua presenza sul campo non si è fatta vedere!!!
    Il giorno dopo ho letto tutti i giornali locali e guardato i vari notiziari, ma del nostro sciopero delle nostre manifestazioni NULLA.
    L'amara realtà è che siamo invisibili, il nostro settore addirittura foraggia i giornali con quintalate di pubblicità giornaliere è forse per questo che la nostra voce diventa scomoda ed è meglio non sentirla!!!