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December 30 Favola di CapodannoIndovinami,indovino tu che leggi nel destino:
l'anno nuovo come sarà? Bello,brutto,o metà metà? Trovo stampato nei miei libroni che avrà di certo quattro stagioni,dodici mesi,ciascuno al suo posto,un carnevale e un farragosto,e il giorno dopo del lunedi avrà un martedi. Di piu per ora scritto non trovo nel destino dell'anno nuovo:per il resto anche quest'anno sarà come gli uomini lo faranno! (GIANNI RODARI)
ti scoppiasse un botto lì...PER FESTEGGIARE L'ANNO ABOLIAMO L'ESPLOSIONE DI PETARDI Lo scoppio, tradizionale a capodanno, infatti, provoca danni notevoli agli animali Gli uccelli, per lo spavento, fuggono dai posatoi e volano al buio per chilometri, col rischio di morire congelati o sfracellati contro un muro; a cani e gatti i botti provocano paura che li porta a scappare di casa col pericolo di essere investiti; in conigli e mucche può portare all'aborto di femmine gravide. Secondo l'ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente), inoltre, petardi, fuochi artificiali e bombe più o meno forti spargono abbondante Pm10 nell'aria, la cui concentrazione torna sotto i livelli di allarme solo dopo alcuni giorni, tenendo presente che a Milano la soglia di legge per il Pm10 (50 microgrammi per metro cubo) è stata superata nel 2006 nell'osservatorio di via Juvara per 149 giorni, e al Verziere per 139 volte, e che i superamenti concessi dalla legge europea sono 35! Quanto detto finora dovrebbe essere di per sè convincente, tuttavia, se ci fosse ancora qualche dubbio, non si potranno evitare comportamenti preventivi a fronte delle cifre da bollettino di guerra, che ricorrono annualmente e sempre crescenti, riguardanti le vittime umane: centinaia e centinaia di feriti, dei quali numerosi anche molto gravi, con mutilazioni devastanti e rischio di morte. Non si tratta di richieste assurde avanzate da fanatiche minoranze, ma di di un reato previsto dall'articolo 703 del Codice Penale che punisce anche con il carcere "chiunque, senza la licenza dell'Autorità, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa accende fuochi d'artificio, o lancia razzi, o in genere, fa accensioni o esplosioni pericolose". ****Usarli in modo corretto: alcune precauzioni*** * No ai bambini! Tutti i prodotti pirotecnici, compresi quelli di libera vendita che si possono acquistare anche nei supermercati, nelle cartolerie ed in esercizi non specializzati, NON sono MAI destinati ai bambini. Chi vende prodotti pirotecnici, anche “di libera vendita”, a minori di anni 14 è sempre perseguibile a norma di legge. Chi ha più di 14 anni può acquistare ed utilizzare solo i prodotti pirotecnici “di libera vendita”, ma mai quelli di V e IV categoria, destinati solo ad un consumatore adulto ed autorizzato (quando non, addirittura, limitati al solo uso professionale) . * No alle armi: sparare in luogo pubblico con fucili, pistole e, in taluni casi, anche con armi giocattolo, oltre a essere pericolosissimo è un reato punibile con l'arresto. Si consideri che un colpo di pistola, ed ancor più quello di una carabina, può risultare lesivo a molte centinaia di metri e che “sparare in aria” NON ESCUDE il rischio di arrecare gravi lesioni o addirittura la morte ad altri. Perciò state alla larga da chi vuole "festeggiare" in questo modo e denunziatelo subito alle Forze di polizia. * Bancarelle a rischio: per acquistare prodotti pirotecnici rivolgersi sempre a commercianti autorizzati. Evitare bancarelle improvvisate, prive di licenza di commercio per i prodotti declassificati ad esempio, e diffidate di prodotti privi di un’etichetta che indichi, con gli estremi dell'autorizzazione del Ministero dell'Interno, (Nr. protocollo e data), istruzioni a voi chiare sull’utilizzo del prodotto. * Seguire sempre le istruzioni: leggere e seguire attentamente le istruzioni d’uso riportate sull'etichetta o i fogli illustrativi che accompagnano il prodotto. Anche le innocue “stelline”, se maneggiate senza le dovute attenzioni, possono causare lesioni gravi. * Accensione: accendere un fuoco alla volta ed evitare che al momento dell'accensione ci siano altri fuochi vicini. Durante l'uso tenerli lontano da prodotti infiammabili (tende, divani, tappeti, alcool o benzina, sterpaglie secche, ecc.). * Abiti: attenzione agli abiti che indossate quando usate un fuoco d'artificio. Mai mettere giacconi o maglioni di pile o fibra sintetica, e nemmeno indumenti acetati come tute sportive. Basta una scintilla per trasformare questi abiti in micidiali trappole. * Solo all'aperto: accendeteli solo all'aperto, il più possibile lontani dalle abitazioni. Razzi ed altri artifizi di qualsiasi natura non devono essere mai puntati verso le finestre o i balconi di costruzioni vicine e tanto meno in direzione di persone. Verificate, per le “fontane luminose”, o i fuochi aerei l’altezza che sarà raggiunta dalla fiamma o dagli altri effetti ed evitate, comunque, di collocarli sotto balconi o alberi. * Fissare a un sostegno: se possibile ed ove previsto dalle istruzioni per l’uso, fissare con cura il fuoco artificiale ad un sostegno prima della sua accensione, controllando che la traiettoria sia libera, ed allontanarsi subito dopo l'accensione per godersi a distanza lo spettacolo. * Micce corte: le micce o gli inneschi dei fuochi pirotecnici sono piuttosto corti e/o abbastanza rapidi nella combustione, ma deono sempre lasciare il tempo all'utilizzatore di porsi a distana di sicurezza dopo l'accensione. Non in ogni caso di apparente mancato funzionamento, però, si deve pensare che la miccia o innesco si siano necessariamente spenti. Può darsi, invece, che a causa di un difetto costruttivo del prodotto, la miccia abbia un funzionamento molto più lungo del normale, inducendo ad avvicinarsi al fuoco proprio nel momento in cui esso si attiva, con intuibili gravi pericoli per l’incolumità dell’utilizzatore. Altrettanto pericoloso è l’uso di fuochi artificiali destinati a professionisti (normalmente di IV Categoria) che presentino una “miccia rapida”. In questo caso l’accensione del prodotto è praticamente immediata e il consumatore rischia seriamente di essere investito dagli effetti del pirotecnico. * Mancato funzionamento: in tutti gli altri casi di malfunzionamento di un prodotto pirotecnico non toccatelo e non vi avvicinate. Potrebbe innescarsi anche a distanza di tempo e provocare gravi danni alla persona. * Pirotecnici inesplosi: se vi trovate in prossimità di un pirotecnico inesploso, in strada oppure a casa, non toccatelo. Avvertite le forze di polizia, anche in forma anonima. * Trasporto e fiamme libere: evitare di trasportare notevoli quantitativi di materiale pirotecnico in una normale autovettura. Non maneggiare mai fuochi in prossimità di fiamme libere (accendini, fiammiferi, sigarette), non collocarli né utilizzarli vicino liquidi o contenitori di gas infiammabili. Il trasporto professionale dei pirotecnici deve sempre avvenire nel rispetto delle norme del Codice della Strada e dell’ADR. * Segnalazioni in forma anonima: segnalare alle Forze di polizia eventuali vendite a minorenni o qualsiasi altra attività che al momento può sembrare illecita o pericolosa. http://www.poliziadistato.it/ pds/primapagina/ fuochi-artificio /precauzioni. htm caccia alle balene continuaWSPA accoglie con favore la notizia che il Giappone non è più in cerca di uccidere 50 balene Megaptere nella loro attuale caccia in Antartico . Tuttavia oltre altre 1350 balene sono ancora in fase di targeting del Giappone.Purtroppo, la vita delle balene è solo temporaneamente sicura - questo è solo un rinvio e la caccia di queste balene puòancora essere sanguinosa e disumana. Infatti continua la "caccia alle balene a fini scientifici" . Altre specie non hanno alcun rinvio da parte della flotta giapponese, che WSPA ha condannato quando salpò a novembre. Non vi è dubbio che la morte inferta dai balenieri sia lenta e dolorosa ; le balene sono colpite da fiocine esplosive e la loro agonia può durare più di un'ora. Claire Bass militante WSPA ha detto: " Non smetteremo la campagna fino a quando tutte le specie di balene sono fuori dal menu ". WSPA ritiene che il miglior - e più umano - uso delle balene è guardarle, e non ucciderle. Speriamo non siano solo chiacchiere.... December 27 lista prodotti cruelty freeForse la faccio più breve elencando direttamente i cosmetici non testati su animali. COSMETICI (make-up e igiene della persona)
ARGITAL _fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA _reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie, Farmacie _NO test dall'anno: --- _ingredienti animali: In alcuni prodotti Miele, Propoli, Cera. _contatti: www.argital.it BEMA _fonte informazioni: Adesione allo Standard con autocertificazione _reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie _NO test dall'anno: 1995 _ingredienti animali: Si _contatti: www.bemacosmetici.it CIBE (Mondo Naturale, Fiori&Futta-Antico Marsiglia, Antica Provenza Ligure) _fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA _reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie _NO test dall'anno: 1998 _ingredienti animali: Antica Provenza Ligure > Linea estratti: totalmente vegetale / Linea Marsiglia: alcuni prodotti contengono miele, latte, lanolina / Linea Dessert: i dessert da bagno contengono latte. Mondo Naturale e Fiori&Frutta-Antico Marsiglia: alcuni prodotti contengono miele, latte, lanolina _contatti: www.cibelaboratori.it - www.fioriefrutta.it COOP _fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA _reperibile presso: Supermercati COOP _NO test dall'anno: --- _ingredienti animali: --- _contatti: www.e-coop.it D'AYMONS NATURALERBE _fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA _reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie, Farmacie, Fiere _NO test dall'anno: 1978 _ingredienti animali: Quasi tutto vegan. Alcuni prodotti contengono miele, propoli, polline. Cercare il marchio VEGAN sulla confezione. _contatti: www.daymonsnaturalerbe.it DERBE (Regenè, Speziali Fiorentini, Seres) _fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA _reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie _NO test dall'anno: 1997 _ingredienti animali: Uova (solo in Olio Derbe all'uovo e maschera all'uovo) _contatti: www.derbe.it DR TAFFI _fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA _reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie _NO test dall'anno: --- _ingredienti animali: Nessuno _contatti: http://www.drtaffi.com FLORA-PRIMAVERA _fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA _reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie _NO test dall'anno: 1989 _ingredienti animali: Non rintracciabile _contatti: www.florapisa.it GALA (Natyr) _fonte informazioni: Adesione allo Standard con autocertificazione _reperibile presso: Negozi del commercio equo e solidale _NO test dall'anno: 1990 _ingredienti animali: In attesa di risposta _contatti: www.galacosmetici.com, info@galacosmetici.com HAWAY (Hawai, Oris, Anthyllis) _fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA _reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie _NO test dall'anno: --- _ingredienti animali: alcuni prodotti contengono prodotti delle api e midollo _contatti: www.hawai-group.com HEDERA NATUR _fonte informazioni: Adesione allo Standard con autocertificazione _reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie _NO test dall'anno: 1974 _ingredienti animali: Nessuno _contatti: www.hederanatur.com HELAN _fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA _reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie _NO test dall'anno: 1998 _ingredienti animali: Miele, polline, propoli, cera d'api, pappa reale. Chiedere per ciascun prodotto _contatti: www.helan.it INDICA _fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA _reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie _No test dall'anno: 1978 _ingredienti animali: Nessuno _contatti: www.indica.it I SERAFINI _fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA _reperibile presso: Farmacie _NO test dall'anno: 2003 _ingredienti animali: non pervenuto _contatti: www.iserafini.it L'ERBOLARIO _fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA _reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie _NO test dall'anno: 1997 _ingredienti animali: Si _contatti: www.erbolario.com LUSH _fonte informazioni: Certificazione NatureWatch _reperibile presso: Catene in Franchising _NO test dall'anno: 1998 _ingredienti animali: Quando non indicato con V (vegan) il prodotto è latto-ovo-vegetariano _contatti: www.lush.it MONTAGNE JEUNESSE _fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione BUAV (UK) _reperibile presso: Supermercati _NO test dall'anno: --- _ingredienti animali: Non rintracciabile PEDRINI (Lepo Line) _fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA _reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie _NO test dall'anno: 1998 _ingredienti animali: Miele, cera d'api, propoli nei prodotti: rossetti, stick labbra, matite contorno labbra, sapone ultradelicato, detergente al miele e propoli, maschera riequilibrante all'argilla e propoli, maschera nutriente al miele, stick correttivi _contatti: www.lepo.it REBIS _fonte informazioni: Adesione allo Standard con autocertificazione _reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie _NO test dall'anno: 1977 _ingredienti animali: Cera d'api, lanolina in alcune creme e unguenti _contatti: rebiser@tin.it REMEDIA _fonte informazioni: Adesione allo Standard con autocertificazione _reperibile presso: Per corrispondenza _NO test dall'anno: 1992 _ingredienti animali: Cera d'api in tutte le creme e Propoli nella crema all'elicriso _contatti: www.remediaerbe.it SAN.ECO.VIT (Bjobj) _fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA _reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie _NO test dall'anno: 1999 _ingredienti animali: Nessuno _contatti: www.sanecovit.it SAPONIFICIO GIANASSO (Floralia, I Provenzali) _fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA _reperibile presso: --- _NO test dall'anno: 2003 _ingredienti animali: non pervenuto _contatti: www.saponigianasso.it TEA NATURA _fonte informazioni: Adesione allo Standard con autocertificazione _reperibile presso: Erboristerie, Centri di alimentazione naturale, Agriturismo bio, GAS _NO test dall'anno: 2004 _ingredienti animali: Cera d'api bio e Lanolina negli unguenti _contatti: teanatura@libero.it THE BODY SHOP _fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione BUAV (UK) _reperibile presso: Catene in Franchising _NO test dall'anno: 1990 _ingredienti animali: Collagene nelle perle da bagno (NON vegetariano), più altri prodotti che contengono latte, miele, etc. _contatti: www.the-body-shop.com Nota: La linea The Body Shop è ancora tecnicamente cruelty-free, poiché rispetta lo Standard internazionale "non testato su animali". Tuttavia il marchio è stato acquistato da L'Oréal, che invece effettua vivisezione per tutto il resto della vasta gamma dei prodotti offerti. Comprando The Body Shop si finanzia quindi anche L'Oréal (e la vivisezione), a ciascuno pertanto scegliere se acquistare o meno tali prodotti. VEGETAL PROGRESS _fonte informazioni: Adesione allo Standard con autocertificazione _reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie _NO test dall'anno: 1998 _ingredienti animali: Latte di cavalla (solo in Equilat crema), Uova di coturnice _contatti: www.vegetal-progress.it W.S. BADGER (distribuito da Blue Moon Trade) _fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione BUAV (UK) _reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie, Farmacie _NO test dall'anno: 2005 _ingredienti animali: Prodotti delle api _contatti: www.bluemoontrade.com Riassumendo: Bema, Cibe (Mondo Naturale, Fiori&Futta - Antico Marsiglia, Antica Provenza Ligure), Coop, D'Aymons Naturalerbe, Derbe, Dr Taffi, Flora-Primavera, Gala, Haway (Hawai, Oris, Anthyllis), Hedera Natur, Helan, Indica, I Serafini, L'Erbolario, Lush, Montagne Jeunesse, Pedrini (Lepo Line), Rebis, Remedia, San.Eco.Vit (Ecoblu), Saponificio Gianasso, Vegetal-Progress, W.S. Badger. 03/ PRODOTTI PER L'IGIENE DEGLI ANIMALI BIOPET _fonte informazioni: Adesione allo Standard con Certificazione ICEA _reperibile presso: Negozi di alimentazione biologica, Erboristerie, Negozi per animali _NO test dall'anno: --- _ingredienti animali: --- _contatti: www.biopetsrl.com Marche che molti credono cruelty-free, ma NON lo sono Alcune eseguono esse stesse test su animali. Altre non danno alcuna garanzia sugli ingredienti. Altre usano la "regola dei 5 anni", inaccettabile, perché significa che usano ingredienti testati più di 5 anni prima, quindi possono usare ingredienti sempre nuovi e testati pur di aspettare 5 anni. (usando, invece, una data fissa certificherebbero che da quel dato momento non contribuirebbero più ad incrementare i test su animali). Se sei attualmente loro cliente, puoi scrivere loro per insistere su questo punto! Si tratta di: _AVON – www.avon.it/PRSuite/info/contact.jsp Non esegue e non commissione test su animali, ma non garantisce gli ingredienti comprati da terze parti. _BOTTEGA VERDE – servizioclienti@bottegaverde.it Affermano: "Il problema di testare o no le materie prime su animali non è di nostra competenza diretta". _ECOVER (detersivi) Giudizio negativo di Peta Usa e Naturewatch UK, in quanto gli ingredienti NON sono garantiti. _L'AMANDE/GAVARRY – info@gavarry.it Affermano che la maggior parte degli ingredienti che usano è in commercio da molto tempo e quindi non incrementa i test su animali, ma non rilasciano alcuna dichiarazione certa sulla totalità dei loro ingredienti, quindi non rispettano la policy. _LINEA ESSELUNGA (supermercati Esselunga) Non sono garantiti gli ingredienti, non esiste una politica della "cut-off date". _OLIO CARLI - LINEA MEDITERRANEA – info@lineamediterranea.it Non esegue e non commissione test su animali, ma afferma: "non possiamo dare altrettante garanzie per quel che riguarda il comportamento dei fornitori dei singoli ingredienti". _UNILEVER (fanno loro test su animali) – Lee.Hunter@unilever.com Affrmano: "I test su animali vengono eseguiti solo quando non sono disponibili alternative". Le aziende che seguono NON hanno invece mai dichiarato di aderire allo Standard internazionale con anno fisso, perciò NON possono essere considerati cruelty-free finché non effettueranno una dichiarazione in merito: _AMWAY _AVEDA _CLINIQUE (Estee Lauder) _FOREVER LIVING PRODUCTS (certificato solo col vecchio bollino BUAV che approvava la "regola dei 5 anni") _REVLON _SARA LEE (usa la "regola dei 5 anni") Altre ditte contattate e dalle quali NON è mai giunta risposta, nonostante numerosi solleciti: _BELLEBOLLE _BLUEBERRY _DIPROS _ESI _HETO _HERBALIFE _JUST _MONTALTO NATURA _PLANTER'S _SOCIETÀ DEL KARITÈ
COSMETICI E SPERIMENTAZIONE ANIMALE 1. Cosa viene definito prodotto cosmetico e cosa impone la legge 2. Lo Standard internazionale "Non testato su animali" e le etichette 3. Le ditte "cruelty-free": quali sono e dove trovare i loro prodotti 4. Scarica il pieghevole pronto da stampare e distribuire! CLICCA QUI
Promemoria: prodotti provivisezioneA Natale avrete sicuramente ricevuto e fatto dei regali interessanti per la cosmesi.
Vediamo se si è contribuito a finanziare la vivisezione per soddisfare i capricci...
LISTA DEI PRINCIPALI PRODOTTI COSMETICI TESTATI SU ANIMALI 1) L’OREAL – E’ la più grande multinazionale di prodotti cosmetici del mondo. Effettua test su animali non obbligatori per legge e assolutamente non necessari. Inoltre alcuni prodotti di quest’azienda quali la lacca Elnett e il profumo Tresor di Lancôme contengono tracce di sostanze chimiche altamente tossiche. Oggetto di boicottaggio da parte delle principali associazioni animaliste. L’associazione animalista inglese invita a non comperare nemmeno i prodotti Nestlé in considerazione della sua fortissima percentuale azionaria del gruppo L’Oreal. La catena Body Shop è stata acquistata dalla L’Oreal quindi, malgrado i prodotti Body Shop non siano testati sugli animali, acquistandoli si promuovono inconsapevolmente questi test. I suoi prodotti principali: - Linea Biotherm (bagnoschiuma, doccia) - Linea Biomedic - Linea Garnier - Linea Helena Rubinstein - Linea LaRoche Posay - Linea Lancôme - Plenitude - Synergie - Tutti i prodotti Vichy - Neutralia - Drakkar noir (per barba) - Linea Maybelline New York - Linea capelli con i seguenti prodotti: Cadonett, Elnett, Elvive, Fructis, Fx Studio, Grafic, Inné, Kérastase, Matrix, Studio Line, Belle Color, Casting, Couleur Expert, Cristal Color, Dedica, Excellance, Feria, Lumia, Movida, Natea, Open Color, Perfect Blond, Recital Preference, Jean Louis David, Ultra Dolce di Garnier, Vichy e Redken 5th Avenue. - I profumi con i seguenti prodotti: Cacharel, Anais anais, Amor amor, Gloria, Lou Lou, Noa, Giorgio Armani, Gloria Vanderblit, Guy Laroche, Harley Davidson, Lancôme, Lanvin, Paloma Picasso e Ralph Lauren. 2) RECKITT BENCKISER – Multinazionale chimica che conduce, oltre agli esperimenti per la realizzazione dei suoi prodotti chimici, anche esperimenti su animali non obbligatori per legge. Per questo motivo l’azienda è oggetto di boicottaggio da parte delle principali associazioni animaliste inglesi e dell’americana PeTa (People for the Ethical Treatment of Animals). I suoi prodotti principali: - Linea Adidas (bagnoschiuma, doccia, profumo, dopobarba…) - Linea The Healing Garden (creme, deodoranti…) - Linea Lancaster - Linea depilatoria Veet - Fem Kleen e Intima di Karinzia (igiene intima) - Davidoff (linea barba) - Linea per il trucco Rimmel - I profumi con i seguenti prodotti: Chopard, Davidoff, Isabella Rossellini, Jennifer Lopez, Jil Sander, Joop!, Lancaster e Vivienne Westwood. 3) UNILEVER – Multinazionale oggetto del boicottaggio di diverse associazioni animaliste poiché molto attiva nel campo della vivisezione, effettuando esperimenti non obbligatori per legge. Quest’azienda ha vinto il premio “Scienza Folle 2002” indetto dall’associazione animalista Animal Aid, a causa della particolare inutilità di alcuni esperimenti, considerati anche estremamente aberranti e crudeli. Inoltre, secondo Greenpeace, utilizzerebbe ingredienti geneticamente modificati, favorirebbe la biotecnologia e contribuirebbe in maniera considerevole alla deforestazione dell’ambiente, soprattutto in Indonesia. E’ molto probabile che utilizzi il lavoro minorile per alcuni dei suoi prodotti. I suoi prodotti principali: - Linea Atkinsons Fabergé (I Coloniali, English Lavander…) - Linea Dove (bagno, doccia, shampoo, deodoranti…) - Lux - Elisabeth Arden - Pond’s - Axe - Rexona - Lysoform - Dentifrici Mentadent e Pepsodent - Denim (per barba) - Clear - Dimension - Sunsilk - Timotei - I profumi con i seguenti prodotti: Calvin Klein, Cerruti, Cholè, Karl Lagerfeld, Nautica e Valentino. 4) PROCTER & GAMBLE – Multinazionale americana che ha da pochi anni acquistato Wella, multinazionale tedesca. E’ l’azienda più boicottata dal mondo animalista in quanto causa la morte di oltre 30'000 animali l’anno, dopo averli tenuti in vita in condizioni aberranti. Fa parte di quest’azienda la Iam’s (mangimi per animali) che avrebbe ordinato buona parte di questi test crudeli. I suoi prodotti principali: - Linea Infasil (intimo, deodoranti…) - Yardley - Zest - Oil of Olaz - Lines Lei - Atkinsons - Camay - Dentifrici AZ e Fukident - Assorbenti: Intervallo, Dignity, Lines, Linidor, Pampers e Tampax. - Fazzoletti Tempo - Noxzema (per barba) - Per i capelli: tutta la linea Wella, tutta la linea Pantene, Head & Shoulders (anti-forfora). - I profumi con i seguenti prodotti: 4711, Dunhill, Giorgio Beverly Hills, Gucci, Helmut Lang, Hugo Boss, Jean Patou, Lacoste, Laura Biagiotti, Montblanc, Naomi Campbell, Puma, Rochas, Trussardi e Yardley of London. * * * * * * * * Abbiamo parlato solo di prodotti cosmetici testati su animali, ma purtroppo questi test avvengono anche per immettere sul mercato prodotti di qualsiasi tipo, ad esempio per la casa. - L’azienda JOHNSON WAX, americana, testa su animali per i suoi detersivi e detergenti che sono: Bio-Shout, Pronto; Baygon, Off! e Raid (insetticidi); Anitra WC, Mr. Muscolo… - L’azienda di origine americana COLGATE-PALMOLIVE è oggetto di boicottaggio per la brutalità degli esperimenti condotti e svolge un ruolo trainante su tutte le aziende del settore. Fra i suoi principali prodotti troviamo: i detersivi Soflan, Fabuloso e Dinamo; Aiax, mangimi per animali Hill’s, oltre che circa la metà dei dentifrici e dei colluttori sul mercato! Ci sono poi alcune aziende che testano sugli animali ma che non sono ancora oggetto di boicottaggio, i cui prodotti vale però comunque la pena evitare: sono ad esempio la 3M (produce prodotti industriali, medici, farmaceutici, per l’ufficio…) e la Kimberly Clark (detiene il primo posto mondiale in fatto di carta assorbente per uso domestico: Scottex, ecc.). E’ risaputo, inoltre, che i nuovi farmaci devono ancora essere testati per legge, quindi quasi tutte le aziende farmaceutiche sono attive nel campo della vivisezione. E’ quindi praticamente impossibile sottrarsi all’acquisto di una medicina non testata su animali (salvo naturalmente quelle alternative, omeopatiche, ecc. e i generici), ma è bene sapere che alcune aziende testano di più e più barbaramente di altre. Queste sono: - La BAYER, tedesca, che qualche anno fa iniziò a testare sostanze non farmacologiche anche sugli umani, nonostante questo sia vietato per legge. - La GLAXO-SMITHKLINE, inglese: da un’indagine è risultato che ha tentato di corrompere circa 4'400 medici italiani per convincerli a prescrivere i propri medicinali, in cambio di “viaggi di lavoro” ai Caraibi. - La NOVARTIS, svizzera, che è una delle principali aziende farmaceutiche del mondo. - La PFIZER, americana, che è in assoluto la prima azienda farmaceutica del mondo. Oltre a testare barbaramente e senza bisogno, è una delle peggiori imprese statiunitensi per quanto riguarda il rispetto delle norme ambientali. - La SCHERING PLOUGH (nota soprattutto per la linea piedi Dr. Scholl’s e i solari Coppertone), è molto attiva nel campo della vivisezione. FARE QUALCOSA DI CONCRETO Nonostante l’indubbia maggior sensibilità nei confronti della questione animale e i miglioramenti già messi a punto, il maltrattamento e il sacrificio degli animali rappresenta però ancora la norma: laboratori scientifici, macelli e pelliccerie funzionano a pieno ritmo e delibere legislative illuminate ed innovative vengono spesso ostacolate o respinte. La prima ragione alla base di questo evidente contrasto è la mancanza di informazione. Pochi sono coloro che si rendono conto delle tremende conseguenze che le nostre abitudini quotidiane comportano per gli animali, in parte perché preferiamo non sapere, in parte perché i mass-media preferiscono dedicarsi ad argomenti meno “scottanti”. Nulla di strano, quindi, se la “gattara” va a sfamare la colonia felina vicino a casa con indosso una pelliccia o se l’amorevole padrone di un cane, con il quale divide magari anche il letto, compra poi per sfamarlo scatolette di cibo testato sulla pelle di altri cani. E’ veramente difficile (ma non impossibile) rinunciare ai prodotti testati sugli animali, visto che ne siamo letteralmente sommersi. Dobbiamo però fermarci a riflettere sul fatto che, acquistando un prodotto che è stato testato su animali, finanziamo inevitabilmente la vivisezione in sé in quanto portiamo soldi ad aziende crudeli che continuano ad espandersi ed ingrandirsi, e continuano a testare… per darci dei prodotti a loro dire “sempre migliori”, anche se in realtà ci sono già più di mille ingredienti che non hanno più bisogno dei test, che le aziende potrebbero utilizzare per i loro prodotti. E’ difficile credere che qualcuno che inizia a riflettere su questo, si massaggi volentieri in testa uno shampoo pensando che quel prodotto ha causato immani sofferenze ad un essere vivente che soffre, è sensibile ed ha diritto ad una vita dignitosa esattamente quanto noi. Mentre lavoriamo, studiamo, dormiamo, mangiamo, ridiamo e scherziamo, milioni di animali in tutto il mondo soffrono il più delle volte inutilmente, a lungo ed in silenzio. Questo dovrebbe indignarci e farci vergognare, oltre che farci decidere come minimo di non finanziare più questi test, acquistando i prodotti da essi derivati. Ma il più delle volte nemmeno ci pensiamo, e nei negozi riflettiamo unicamente su quale bagnoschiuma sia più “buono” e colorato e profumato di un altro, ignorando totalmente che per essere prodotto sono stati sacrificati tanti animali innocenti! Ma anche se finalmente decidiamo di acquistare unicamente nel pieno rispetto sia animale che umano, non sempre è facile capire quali sono i prodotti davvero no-cruelty. Alcune aziende scrivono sulle loro etichette che il prodotto non è stato testato sugli animali ma in realtà sono stati utilizzati ingredienti testati magari da altre aziende, altre aziende invece recano questa dicitura ma nel frattempo sono state acquistate da multinazionali palesemente coinvolte nella vivisezione . Infine, oltre che cercare di acquistare in modo più responsabile e passare il più possibile il messaggio a chi ci circonda, è importante comunicare alle aziende la nostra disapprovazione e il fatto che non compriamo più i loro prodotti per il fatto che sono testati. Le aziende sono dipendenti dall’indice di gradimento di noi consumatori! Ecco alcuni indirizzi delle sedi italiane delle aziende che sono in assoluto le più attive nel campo della vivisezione, alle quali possiamo scrivere il nostro malcontento: COLGATE PALMOLIVE Spa JOHNSON WAX Spa L’OREAL Saipo Spa Via Palmolive 18 Piazza M. Burke 3 Via Garibaldi 42 Loc. Padiglione 20020 ARESE (Milano) 10122 TORINO 00042 ROMA PROCTER & GAMBLE Spa RECKITT BENCKISER Spa UNILEVER Spa Via C. Pavese 385 Via Lampedusa 11 A Via Bonnet 10 00144 ROMA 20141 MILANO 20154 MILANO PRODOTTI NON TESTATI SUGLI ANIMALI Ma quali prodotti possiamo acquistare tranquillamente, con l’assoluta certezza che non sono stati testati su animali? In base a quello che è stato recentemente dichiarato, le seguenti aziende sono sicuramente no-cruelty: CLARINS, CLINIQUE, FARFALLA (marca svizzera), HEDERA NATUR, CIBE LABORATORI, BEMA COSMETICI, TAGES, D’AYMONS, HELAN, FITOCOSE, I SERAFINI, PROGETTO GAIA, VEGETAL PROGRESS, LOGONA, ESTEE’ LAUDER, AVON, JUVENA OF SWITZERLAND, LA PRAIRIE, REVLON, L’ANGELICA, WELEDA, LEPO LINE e PLANTERS. Per quanto ai mangimi per cani e gatti purtroppo ve ne sono davvero pochi no-cruelty, per essere sicuri che non siano stati testati bisognerebbe acquistare quelli BIO. Le marche più famose che riempiono i nostri scaffali (da Sheba a Purina a Whiskas) purtroppo sono testati. I prodotti biologici in generale (come quelli che si trovano al Bio Casa) non sono testati su animali. Per quanto riguarda specificatamente i cosmetici e i prodotti per l’igiene personale, ci sono delle marche che non fanno parte della sopracitata lista no-cruelty, ma che si dichiarano “amiche degli animali” e sono dunque da preferirsi. Esse non sono completamente estranee alla vivisezione ma la utilizzano pochissimo ed in casi strettamente necessari, utilizzando inoltre ingredienti di origine prevalentemente vegetale. Queste marche ed aziende sono: YVES ROCHER, L’ERBOLARIO, NIVEA e BOTTEGA VERDE. Altre informazioni a riguardo le trovate facilmente su internet dove esistono vari siti cruelty-free, oppure leggendo il libro “Guida ai prodotti non testati su animali” di Antonella De Paola, edizioni Cosmopolis, dal quale è stato tratto questo riassunto. December 17 Storie di NataleIl bastoncino di zucchero
Il bastoncino di zucchero è stato a lungo un simbolo del Natale, con il suo gusto di menta.
Perché i bastoncini di zucchero sono bianchi a strisce rosse? La tradizione vuole che fossero inventati da un dolciaio che aveva intenzione di creare un dolce che ricordasse Gesù alle persone. Ecco cosa rappresenta il bastoncino di zucchero: E' fatto di caramello solido perché Gesù è la solida roccia su cui sono costruite le nostre vite (Matt 16:18) (1Thess 5:24). Al caramello diede la forma di una "J" per Jesus (Gesù in inglese) (Atti 4:12), mentre per altri è la forma di un bastone da pastore, perché Gesù è il nostro pastore (Giovanni 10:11). I colori sono stati scelti anche per rappresentare l'importanza di Gesù: il bianco per la purezza e l'assenza di peccato in Gesù (Heb 4:15) , e la larga striscia rossa rappresenta il sangue di Cristo versato per i peccati del mondo (Giovanni 19:34-35). Le tre strisce rosse sottili rappresentano le strisce lasciate dalle frustate del soldato romano (Isaia 53:5). Il sapore del bastoncino è di menta piperita che è simile all'issopo, pianta aromatica della famiglia della menta usato nel Vecchio Testamento per purificare e sacrificare. Gesù è il puro agnello di Dio venuto a sacrificarsi per i peccati del mondo.
L'ABETEMolte leggende narrano che l'abete è uno degli alberi dal giardino dell'Eden.
Una narra che l'abete è l'albero della Vita le cui foglie si avvizzirono ad aghi quando Eva colse il frutto proibito e non fiorì più fino alla notte in cui nacque Gesù Bambino. Un'altra leggenda narra che Adamo portò un ramoscello dell'albero del bene e del male con lui dall'Eden. Questo ramoscello più tardi divenne l'abete che fu usato per l'albero di Natale e per la Santa Croce. |
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