Simona's profileUNA MINA VAGANTEPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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May 21 Mac Danzig e il veganesimoIntervista a Mac Danzig, dal sito della PETA.
Essere vegano ti ha aiutato nella pratica sportiva? Tra le varie campagne della PETA ce n'è una con la quale stiamo cercando di spingere la KFC ad imporre ai suoi fornitori di polli una regolamentazione che garantisca il benessere degli animali. Cosa pensi di compagnie come la KFC che rifiutano di adottare anche minimi provvedimenti per ridurre le sofferenze degli animali? Quali sono i tuoi cibi vegani preferiti? E cosa mangi quando sei in fase di allenamento? Cosa ti spinge a combattere nonostante gli infortuni e i tanti rischi del tuo lavoro? Come ti vedi da qui a un anno? Sei preoccupato per la decisione della Fuji Network di sospendere le manifestazioni della Japanese Mixed Martial Arts Organization? Cosa diresti ai tuoi fans che vorrebbero diventare vegetariani ma non sanno come cominciare? Quale messaggio vorresti lanciare ai giovani che si interessano di diritti degli animali? May 09 Being veggieI Vegani di Mauro Mufatti martedì 6 maggio 2008 A volte ritornano. I vegani, nati nel 1944 dagli inglesi Elsie Shrigley and Donald Watson, stanno tornando sotto la luce dei riflettori un po’ ovunque. Anche in Italia la percentuale è in aumento, sebbene non superi il due per cento della popolazione. I seguaci di questa “filosofia” non consumano alcun tipo di cibo prodotto mediante sfruttamento animale. Si spingono oltre i “semplici” vegetariani, in quanto escludono dalla propria dieta non soltanto carne e derivati, ma pure latticini, uova, miele, etc. Ad alcuni questo tipo di comportamento potrà sembrare eccessivo, e forse, lo è. Ma nella nostra disgraziata epoca di sovrabbondanza alimentare e, (allo stesso tempo) carestia, il punto di vista vegano merita di essere analizzato con interesse. Meglio un chilo di carne o diciotto chili di cereali? Questa è una delle tante domande che un consumatore attento e responsabile dovrebbe porsi ogni volta che si appresta a comperare una bistecca al supermercato. L’allevamento intensivo, figlio dell’epoca moderna in cui tutto ha un prezzo e niente ha valore, ha un impatto in termini di sostenibilità ambientale devastante. Per ottenere una tonnellata di carne bovina occorrono 30.000 metri cubi di acqua. Per la stessa quantità di cereali, ne bastano meno di 500. Per non parlare dello spazio necessario alla produzione. Nei paesi in via di sviluppo, intere foreste vengono rase al suolo per far pascolare le vacche che andranno sulla tavola dei paesi ricchi. Un esempio per tutti è la situazione brasiliana con intere porzioni di Amazzonia disboscate. E se anche in paesi sovrappopolati come la Cina il consumo di carne aumenta, le conseguenze potrebbero essere veramente drammatiche. Dicono gli esperti, se tutti gli abitanti della Terra iniziassero a consumare carne in quantità simile ai paesi industrializzati, non basterebbero sette pianeti. Da togliere il sonno. Come nota, aggiungiamo pure che l’industria della carne vive di sovvenzioni, prelevate dalle tasse che ognuno di noi paga allo stato. Nel 1999 il 23% della spesa pubblica in Europa è stato destinato alla zootecnia. Pure durante lo scandalo della BSE (volgarmente: mucca pazza), le istituzioni hanno elargito ingenti somme agli industriali del settore, al posto di punizioni esemplari. Ma non mangiare carne o alimenti prodotti direttamente o indirettamente, non basta. Nel decalogo vegano troviamo anche molte altre proposte per ridurre le sofferenze ai nostri “cugini” animali. Quasi tutte sensate e condivisibili. Boicottare i circhi, indossare capi sintetici, contrastare la caccia, la vivisezione, e molto altro ancora. Gli amici vegani sostengono che la maggior parte delle persone non conoscono a fondo i metodi ed i maltrattamenti usati per cavare soldi dal mondo animale, altrimenti ci sarebbe un’inversione di tendenza. Molto probabilmente hanno ragione. Per chi avesse bisogno di ulteriori argomenti, i vegani amano raccontare di come parecchi atleti, alcuni dei quali campioni olimpici, pratichino una dieta priva di grassi animali. E’ il caso di personalità come Carl Lewis (salto in lungo), Dave Scott (triathlon), Walter Kowalski (lotta libera) e molti altri ancora. L’apporto di proteine animali non sembra essere necessario. I nostri nonni hanno visto ben poche bistecche, eppure praticavano duri lavori manuali e molti di loro sono ultracentenari. Noi, fortunati nipoti, che fatichiamo molto meno in un’epoca informatizzata ed automatizzata, abusiamo letteralmente della carne a disposizione nei supermarket o nei fast-food. Allora, tutti vegani? No, come al solito, la virtù sembra essere nel mezzo. Non si possono cambiare convinzioni, tradizioni e modi d’essere di intere popolazioni dall’oggi al domani. Però pure per chi vegano non sarà mai, ridurre il consumo di carne può essere una strada da percorrere seriamente. Ne guadagnerà il nostro caro, malandato pianeta. http://www.ilreporter.com/articolo.aspx?LANG=ITA&IDCAT=2&IDART=1429&PAGE=1 May 03 MondoCane parte seconda: i commentiCorriere della Sera - ROMA - sezione: PRIMA PAGINA - data: 2007-04-17 num: - pag: 1 autore: Di Gianvito categoria: REDAZIONALE Cuccioli dati in adozione e morti pochi giorni dopo, animali malati e strutture che cadevano a pezzi Sevizie su cani e gatti, 13 indagati Chiusa l'inchiesta sull'associazione Mondocane. Coca per pagare i guardiani Cuccioli dati in adozione e morti pochi giorni dopo. Cani e gatti malati abbandonati a se stessi in strutture che cadevano a pezzi. Guardiani retribuiti con la cocaina. Documenti falsi per ottenere fondi pubblici. Erano le «credenziali» dell'associazione Mondocane, che per quasi dieci anni, secondo la procura, ha «condannato a una detenzione continua» centinaia di animali. Tredici gli indagati, fra cui Anna Charini e Anna Maria Paparozzi, titolari dell'associazione; due i canili abusivi sequestrati nel 2006. Vaccinazioni e controlli veterinari erano inesistenti ma, secondo la procura, Mondocane è riuscita ad avere contributi pubblici grazie a carte fasulle. • A pagina 4 Corriere della Sera - ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2007-04-17 num: - pag: 4 autore: Lavinia Di Gianvito categoria: REDAZIONALE Canili «fuorilegge» con i soldi pubblici Denaro all'associazione Mondocane dal Comune di Fiumicino e dalla Regione Cuccioli dati in adozione e morti pochi giorni dopo. Cani e gatti malati abbandonati a se stessi in strutture che cadevano a pezzi. Guardiani retribuiti con la cocaina. Documenti falsi per ottenere fondi pubblici. Erano le «credenziali» dell'associazione Mondocane, che per quasi dieci anni, secondo l'accusa, ha «condannato a una detenzione continua» centinaia di animali. Fino al 9 marzo 2006, quando sono scattati i sigilli del Corpo forestale. Tredici gli indagati per i quali il pm Giuseppe Corasaniti ha chiuso l'inchiesta e si prepara a chiedere il rinvio a giudizio. Alle titolari dell'associazione, Anna Charini, 50 anni, e Anna Maria Paparozzi, 45 anni, sono contestati una valanga di reati: associazione a delinquere, maltrattamento di animali, truffa, cessione di stupefacenti, ricettazione, falso e «danneggiamento di cose sottoposte a sequestro». Mondocane aveva la sede a Centocelle e gestiva due canili fuorilegge: uno, con circa 40 animali, era a Civitella San Paolo, località Fornace, in provincia di Roma; l'altro si trovava a Campolano, nel Comune di Pescorocchiano (Rieti), dove la coppia Chiarini-Paparozzi abitava. Almeno 12 i cani morti nel solo 2005 nelle due strutture. Secondo la procura, l'associazione raccoglieva cani abbandonati o ceduti da privati per farli riprodurre. I cuccioli venivano esposti in stand per le strade di Roma e dati in adozione in cambio di denaro, ma erano così debilitati che spesso morivano nel giro di pochi giorni. Gli animali rimasti senza genitori venivano rinchiusi nei due canili abusivi, sotto la neve e la pioggia, nella sporcizia, con poca acqua fangosa e senza cibo. Tre custodi (Corinna Capillo, Elisabetta arfella e Sabina Bollatino), sostiene l'accusa, al posto del salario ricevevano cocaina. Inesistenti le vaccinazioni e i controlli veterinari. C'erano, invece, i documenti falsi per ottenere l'iscrizione nel Registro regionale delle organizzazioni di volontariato e i contributi. Mondocane è riuscita ad avere 30 milioni di lire, nel '98, dal Comune di Fiumicino e mille euro, nel 2003, da via Cristoforo Colombo. E le titolari sono indagate pure per ricettazione: avevano 42 libretti sanitari di iscrizione all'anagrafe canina rubati, chissà da chi e chissà quando, a una Asl della provincia di Rieti. Associazione Mondo cane & C. che fine ha fatto?marzo 13, 2006
Chiunque abiti a Roma e bazzichi un po’ il centro storico, conosce l’associazione Mondocane. Conosce i suoi banchetti strategicamente piazzati nel fine settimana a via del Corso, largo di Torre Argentina e via dei Baullari (a due passi da Campo de’ Fiori) con cuccioli di cane e micetti da dare in adozione. Attirano più delle vetrine di Dolce e Gabbana quei musetti in cerca di affetto rivolti verso i passanti, pressati nei box per bambini o nelle gabbiette, e infatti ai banchetti c’è sempre gente assembrata, che cerca di fare qualche carezza, di regalare un po’ di calore, anche se magari un cucciolo non può portarlo a casa. E allora, mano al portafoglio e per riempire la scatola delle offerte con la scritta “1 euro 1 pasto”, in bella vista fra i cuccioli. Noi ci abbiamo lasciato decine e decine di euro, sperando, ora abbiamo qualche dubbio però, che si tramutassero in pasti. A questi “volontari” abbiamo perdonato tutto: le bandiere della pace, i volantini politici (indovinate un po’, di sinistra), il proselitismo politico, le capigliature bisognose di shampoo, le magliette rosse col Che... se ti occupi degli animali randagi per noi hai già un posto in paradiso. E giù, soldi nella scatoletta. E’ quindi con un vero senso di nausea che venerdì sera abbiamo appreso dal Tg1 che alla periferia di Roma è stato scoperto un canile lager, con animali segregati, tenuti in condizioni igieniche pietose, tra le carcasse di altri animali, feriti, malnutriti e con segni di violenze e percosse. E soprattutto che questo era il canile gestito da Mondocane onlus, quelli dei banchetti e “1 euro 1 pasto”. Si è scoperto che gli animali non venivano sterilizzati (come invece dichiaravano le fondatrici in diverse interviste), in modo da avere un vero e proprio “cucciolificio” perenne. Non siamo riusciti a capire se l’associazione contasse solo sulle offerte dei passanti e sulle iscrizioni dei soci o se ricevesse anche contributi dal comune. Il sito web risulta, prevedibilmente, inaccessibile. Abbiamo però scoperto che una delle fondatrici, la signora (si fa per dire) Anna Chiarini nel 1999 aveva avuto un decreto penale di condanna per maltrattamenti e torture ad animali a lei affidati (sentenza passata in giudicato) e che già nel 2000 qualcuno aveva cercato di allertare chi di dovere sulle condizioni inaccettabili in cui erano tenuti gli animali di Mondocane. Denunce, a quanto pare, cadute nel vuoto per sei lunghi anni. Ora qualcuno dirà che al mondo ci sono tanti problemi seri e che ci sono i bambini sfruttati che muoiono di fame e la guerra in Iraq e l’influenza aviaria. Questo, però, non ci impedisce di provare il più cristallino dei disprezzi verso chi sfrutta il dolore e la dolcezza di creature che non possono difendersi e ha persino il coraggio di mettere i banchetti e chiedere soldi per la strada. Almeno un po’ pudore. [Babs] |
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