Simona 的个人资料UNA MINA VAGANTE照片日志列表更多 工具 帮助

日志


1月21日

Per non perdere la memoria

Notare il bambino palestinese: si è fatto la pipì addosso dalla paura.... Non voglio credere che ci sia un popolo che voglia rivendicare solo per se stesso il ruolo di vittima.
Nel giorno della memoria ricordiamo allora anche i palestinesi, i curdi, gli armeni, ricordiamo cosa avvenne in Congo ricordiamo ancor prima gli indios etc. etc.
FREE PALESTINE!

Il mio Space chiude

E dire che io ci sto davvero attenta alle immagini da pubblicare ma Windows live Spaces è talmente bigotto che chissà cosa ha trovato nel mio innocentissimo blog.
Mentre pullulano gli Windows Live Spaces prettamente pornografici alla fine segnalano il mio. Ho mandato una mail in cui ho richiesto di specificarmi quale nudo devo prendere in considerazione:
Mi è arrivata una mail che mi avvisa che nel mio space di cui vi ho fornito il link ci sarebbero delle scene di nudo. dato che io non pubblico questo tipo di immagini di grazia mi potete indicare quali immagini sono? E' vergognoso che per un'immagine innocente mi si mandi questo avviso mentre ci sono altri live spaces prettamente pornografici. Vi chiedo di segnalarmi quali immagini devo cancellare, perchè davvero non ne ho idea... segnalatemele entro le 120 ore che mi avete dato a disposizione per scervellarmi a trovare quale ginocchio è scoperto! Grazie.
Se non ci sarò più ricordatevi che vi  ho voluto tanto bene e per Windows live spaces può pure andare a cagare a questo punto visto che da spazio alla gente deviata e quando una persona normale pubblica una coscia al vento grida allo scandalo!

1月13日

Iraqui daughter

Guardando il mio piatto colmo di minestra... fuori piove... rumori lontani. Siamo altrove, eppure mi sembra di vedere lei ... un riflesso nella minestra... ... una morsa allo stomaco ... ... un singhiozzo che si stringe in gola. Inspiegabilmente bruciano gli occhi, una riga acquea mi scorre sulla guancia.... Come pensare che tutto questo possa essere normale?
La forza del perdono... devono pur esserci delle prove più umane da affrontare.
 
I'M CLOSE TO YOU IRAQI PEOPLE... IRAQI BROTHERS... YOUR BLOOD IS MINE!
1月4日

Pelle liquida

 

Sapere sempre dove sei
Ti puo' smarrire
Hai gia' la pelle liquida
In mezzo al sole

Ma la tua sigaretta immobile
Cosi' graziosamente
Che improvvisamente poi
Non accade niente.

6月17日

Canile lager nella civiltà (?)

Aggiornamenti: in merito  a questo canile sono di fronte a pareri discordanti: alcune volontarie ne parlano bene, altri sostengono degli avvenimenti raccapriccianti. la verità sta nel mezzo: penuria di volontari e secondo ma incapacità a gestire certe situazioni da non attribuire solo alla struttura in questione ma anche alle persone ce si offrono come collaboratori.  So di cani che hanno subito delle violenze ma sono stati curati in qiuesta struttura e si dice siano stati dati in adozione. Ma non si sono denunciati gli autori della violenza. Un altro caso di canile che da solo non ce la può fare. 
 
Questa situazione non la conoscevo... a Roma esiste un canile lager  gestito dalla moglie di un ex senatore... tanti interessi dietro, nessuno fa nulla, nemmeno io che posso solo battere i tastini su questo maledetto PC. Mi chiedo: perchè non se ne parla? Perchè non si agisce? O forse si è già agito senza alcun risultato e quindi ora si lascia perdere? Non sono ancora informata su come funzionano queste cose ma non è tollerabile che a Roma ci sia questa struttura e nel frattempo si sia parlato solo del canile di Lecco di Brambilla! ROMANI  E NOI CHE STAMO A FA' ???? QUI LE ACCUSE SONO GRAVISSIME!
e ciò che è più grave è che forse il problema non è che nessun fa nulla, ma che a nessuno è data la possibilità di risolvere la situazione....
 
 
 
Ha attraversato indenne i marosi dell'avvicendarsi di ogni giunta, ha superato tranquillamente il comma 4. art. 18 della LRL 24 del 97 ( "entro 24 mesi dalla data di entrata di vigore della legge i canili privati o quelli gestiti da associazioni [...] non conformi alle norme igienico-sanitarie ed urbanistiche, devono essere chiusi").

Ha superato brillantemente anche un blitz dei NAS che rinvenirono decine di cadaveri di cani e gatti incellophanati nei cassonetti di zona e all'interno dei locali del canile, condizioni igienico-sanitarie indegne e decine di animali in condizioni disperate. Il canile fu chiuso per alcuni giorni, ebbe l'interdetto ad accettare altri animali nel futuro, ma a tutt' oggi, e' lì con le sue strutture fetenti e fatiscenti, ad assolvere probabilmente - benche' nessuno dei nostri amministratori abbia il coraggio di ammetterlo e denunciarlo pubblicamente - la funzione di PRINCIPALE bacino di entrata e di smistamento dei randagi (cani e gatti) a Roma e provincia.

Decine di animalisti si sono schiantati contro i cancelli invalicabili del Parrelli. Uno di loro, dopo essersi battuto per anni, aver perso denaro, salute, aver subito minacce, querele e ritorsioni, ha consegnato un fascicolo alto quanto un mattone riguardante anni di abusi, nelle mani di un magistrato. Ma il fascicolo giace nel cassetto. Una nota associazione animalista nazionale ha a sua volta un dossier nutrito sugli abusi del Parrelli con cui ha invocato vari interventi, ma tutto tace.

Gli animali reclusi nel Parrelli sono condannati ad una condizione indegna del loro status di esseri senzienti, sottoposti ad un trattamento inadeguato: malati, denutriti, alcuni agonizzanti, in pessime condizioni ambientali, igieniche e sanitarie, ovvero sottoposti a maltrattamenti fisici e psicologici continuati.

La struttura del rifugio non rispetta alcuna prassi di trasparenza e controllo sugli animali raccolti. Non sono censiti, registrati, neppure muniti di alcun segno di riconoscimento, e non e' dato in alcun modo risalire a quanti e quali animali entrino, escano, muoiano quotidianamente all'interno di quella struttura. In decine di casi, animali che per certo erano stati condotti in quel rifugio non sono stati piu' ritrovati all'interno della struttura, sono cioè SCOMPARSI, senza che la responsabile, interpellata a proposito, abbia mai voluto o potuto in alcun modo darne specificatamente conto.

Nel rifugio viene accolto qualsiasi animale, senza verificarne la provenienza, compresi cani e gatti di proprietà, lì abbandonati illecitamente dai loro stessi proprietari, o gatti liberi, deportati indebitamente dalle loro colonie abituali, in aperta violazione degli articoli 11 e 15 della Legge Regionale 34/1997, dell'art.2 della Legge Nazionale 281/1991.

Al contrario di quanto dichiarato pubblicamente negli avvisi, il rifugio non ha mai attivato alcun sistema di adozione e anzi, una volta introdotti nel rifugio, cani e gatti non vengono piu' restituiti se non in casi del tutto eccezionali e a completa quanto arbitraria discrezionalità della proprietaria.

A fronte di tale ingiustificato diniego a che gli animali escano dal rifugio, non esiste un tetto massimo per l'accoglienza, ne' e' posto alcun limite al numero di animali che possono permanere nella struttura.

Soprattutto a questo e' dovuta la triste "fortuna" del luogo: avete un animale da "rottamare"? Niente paura. Al Parrelli prendono di tutto di piu', senza limiti, e non dicono mai di no. E voi vi lavate la coscienza con poco, illudendovi ipocritamente di non aver abbandonato il povero animale ad una sorta orribile quanto l'essere falciato da un' auto in corsa.

Contrariamente a quanto dichiarato negli avvisi, risulta impossibile, sia a privati cittadini sia a rappresentanti di associazioni animaliste e protezionistiche, seppure negli orari pubblicizzati quali orari delle visite, entrare nel rifugio per visitare gli animali.

Gli animali lì reclusi non sono sottoposti a sterilizzazione, né ad interventi sistematici di vaccinazione, profilassi e cura, cosa, quest' ultima, confermata dai medici veterinari che hanno avuto in cura alcuni animali prelevati nel rifugio. Come accade spesso in luoghi del genere, il controllo demografico sembra affidato prevalentemente alla selezione naturale e ad uno stato di malattie endemiche costante: gli animali piu' deboli, i piu' vecchi o malati sono tristemente lasciati alla loro sorte, spesso agonizzanti a lungo.

Luoghi come questi, a Roma SERVONO. Ad assorbire malamente e con tutti i mezzi possibili un numero troppo elevato ed altrimenti ingestibile di randagi. Servono, e dunque per questo si chiudano uno, due occhi. Balena l'idea che vi sia un patto tacito e scellerato tra gli amministratori inadempienti e strutture di questo tipo, persino ben al di la' delle convenzioni - che pure sono pessime - per continuare a sterminare subdolamente (nei lager si muore di tristezza, di mali incurabili, di epidemie, di disperazione, di sbranamenti,di maltrattamenti, o chissa', di vile mano umana o di deportazioni verso destinazioni ignote, di soluzioni finali) ben al di la' e al di fuori del dettato della legge che aveva abolito una volta per sempre - ci illudevamo - le camere a gas.

6月13日

Ya habibi Ya Muhammad

Kau penghulu sekalian Nabi
Sungguh terpuji akhlakmu
Kau Rasul, insan pilihan
Menjadi kekasih Allah
Mulianya, indahnya, sempurna
Kaulah Nabi syafiul umat

Ya Habibi, Ya Muhammad
Saidina al-Musthafa
Ya Habibi, Ya Muhammad
Saidina al-Musthafa
Ya Habibi


Selawat salam untukmu
Duhai Nabi kekasih Allah
Kasihmu pada umatmu
Tiada sempadan batasnya
Ya Habibi, Muhammad
Selawat ku panjatkan kepadamu

Ya Habibi, Ya Muhammad
Saidina al-Musthafa
Ya Habibi, Ya Muhammad
Saidina al-Musthafa
Ya Habibi
5月21日

Mac Danzig e il veganesimo

Intervista a Mac Danzig, dal sito della PETA.

macdanzig_pledgeCosa ti ha spinto a diventare vegano? Da quanto tempo lo sei?
Ricordo di avere sempre avuto un profondo rispetto ed interesse per la natura e gli animali. Deve essere una cosa che ho nel sangue. Sono cresciuto in povertà, per gli standard americani, e da piccolo mi hanno insegnato a mangiare tutto quello che potevamo permetterci. Una volta, a 13 anni, vidi passare un camion pieno di maiali diretti al mattatoio. Uno di loro incrociò per un attimo il mio sguardo. Fu uno dei momenti più tristi che io ricordi. C’era così tanta intelligenza in lui, tanto spirito, ed eccolo là, condotto ad una morte orribile…
A 20 anni trovai lavoro in una riserva per animali in Pennsylvania chiamata Ooh-Mah-Nee Farm, e fu allora che conobbi per la prima volta dei vegani, e potei rendermi conto di quanto si sentissero forti e di quante sane alternative ai prodotti animali esistessero. Sperimentai la dieta vegana per circa un anno, ma quando cominciai ad allenarmi a tempo pieno per i combattimenti diedi retta a quello che diceva certa gente e ricominciai a mangiare pollo perché pensavo che avessi bisogno di qualche tipo di proteina animale per poter diventare un atleta di successo. Era assurdo perché la mia alimentazione era ancora prevalentemente vegana, ad eccezione del pollo tre volte a settimana. Non mi è mai andato giù. … A volte non riuscivo proprio a mangiarlo, finché, più o meno 2 anni fa, mi è capitato di leggere un articolo di
Mike Mahler su un sito dedicato ai diritti degli animali in cui spiegava dettagliatamente il tipo di alimentazione vegana che seguiva durante l'allenamento, e allora dissi: "Ecco, anche io posso farlo!", e decisi di ritornare vegano al 100% e per tutta la vita, e non me ne sono mai pentito. Mi sento alla grande.

Essere vegano ti ha aiutato nella pratica sportiva?
Assolutamente. Da quando sono diventato vegano faccio molta meno fatica a mantenermi nella mia categoria, e non ho perso neanche un grammo di muscolo. Sono più definito che mai, e ho molta più energia di prima.

Tra le varie campagne della PETA ce n'è una con la quale stiamo cercando di spingere la KFC ad imporre ai suoi fornitori di polli una regolamentazione che garantisca il benessere degli animali. Cosa pensi di compagnie come la KFC che rifiutano di adottare anche minimi provvedimenti per ridurre le sofferenze degli animali?
E' solo ignoranza. Semplicemente non se ne preoccupano, perché pensano solo al denaro. Non c'è altro da dire.

Quali sono i tuoi cibi vegani preferiti? E cosa mangi quando sei in fase di allenamento?
Quando non mi alleno mangio i gelati della Soy Delicious e dolcetti al cioccolato vegani. Poi a Los Angeles ci sono degli ottimi ristoranti vegani, come quelli della Native Foods, che fanno delle pizze eccezionali. Quando sono in allenamento mangio un sacco di riso integrale, tofu, avena, e ovviamente tanta frutta e verdura.

Cosa ti spinge a combattere nonostante gli infortuni e i tanti rischi del tuo lavoro?
È una bella domanda! Il fatto è che amo lo sport, gli ho dedicato la vita e quindi devo capire fin dove riesco ad arrivare. Voglio competere con i migliori al mondo, e non sarò soddisfatto finché non ci sarò riuscito.

Come ti vedi da qui a un anno? Sei preoccupato per la decisione della Fuji Network di sospendere le manifestazioni della Japanese Mixed Martial Arts Organization?
Entro un anno spero di riuscire a gareggiare al PRIDE Fighting Championship o al K-1 Heroes. Anche se il PRIDE è stato cancellato dalla Fuji TV, sono sicuro che presto tornerà più forte che mai. Se sono arrivati dove sono arrivati è perché sanno il fatto loro. Ho già ricevuto delle offerte da alcune grosse organizzazioni che però non ho potuto accettare a causa del contratto con la KOTC, ma so che, se sarò paziente, arriverà anche il mio momento e allora saprò farmi valere.

Cosa diresti ai tuoi fans che vorrebbero diventare vegetariani ma non sanno come cominciare?
Vorrei dire loro che è più facile di quanto sembri. … Penso che una delle cose migliori da fare per chi sta cercando di accostarsi al vegetarianesimo sia eliminare tutti i prodotti caseari. Troppe persone infatti smettono di mangiare carne e poi si rimpinzano di formaggi e latticini per compensare. E poi si stupiscono se si sentono peggio di prima. Quindi datemi retta: lasciate perdere i latticini e mangiate molti cereali e molta verdura, così vi renderete conto abbastanza in fretta che non avete bisogno di nessun altro prodotto animale.

Quale messaggio vorresti lanciare ai giovani che si interessano di diritti degli animali?
Se avete davvero a cuore i diritti degli animali e credete nella loro difesa, fate qualcosa di concreto. ... Non importa quale percorso scegliate nella vita o cosa decidiate di fare: voi potete usare la vostra voce per educare gli altri e contribuire alla causa. … Parlate con franchezza delle cose in cui credete e non cercate di cambiare gli altri con la forza. Piuttosto, cogliete l’occasione per educarli quando manifestano curiosità verso i diritti degli animali e il vegetarianesimo. Non tutti là fuori sono cattivi: molti sono semplicemente disinformati e sarebbero pronti a cambiare strada se soltanto li aiutaste a fare questo passo. Ricordate soltanto che la vita è troppo breve per rimandare. Andate là fuori e fate volontariato, visitate il sito della PETA e informatevi sulle campagne in corso. Credo non ci sia nulla di più gratificante che aiutare un animale che ne ha bisogno.

5月9日

Being veggie

I Vegani

di Mauro Mufatti martedì 6 maggio 2008





A volte ritornano. I vegani, nati nel 1944 dagli inglesi Elsie Shrigley and Donald Watson, stanno tornando sotto la luce dei riflettori un po’ ovunque. Anche in Italia la percentuale è in aumento, sebbene non superi il due per cento della popolazione.



I seguaci di questa “filosofia” non consumano alcun tipo di cibo prodotto mediante sfruttamento animale. Si spingono oltre i “semplici” vegetariani, in quanto escludono dalla propria dieta non soltanto carne e derivati, ma pure latticini, uova, miele, etc.



Ad alcuni questo tipo di comportamento potrà sembrare eccessivo, e forse, lo è. Ma nella nostra disgraziata epoca di sovrabbondanza alimentare e, (allo stesso tempo) carestia, il punto di vista vegano merita di essere analizzato con interesse.



Meglio un chilo di carne o diciotto chili di cereali? Questa è una delle tante domande che un consumatore attento e responsabile dovrebbe porsi ogni volta che si appresta a comperare una bistecca al supermercato.



L’allevamento intensivo, figlio dell’epoca moderna in cui tutto ha un prezzo e niente ha valore, ha un impatto in termini di sostenibilità ambientale devastante.



Per ottenere una tonnellata di carne bovina occorrono 30.000 metri cubi di acqua. Per la stessa quantità di cereali, ne bastano meno di 500.



Per non parlare dello spazio necessario alla produzione. Nei paesi in via di sviluppo, intere foreste vengono rase al suolo per far pascolare le vacche che andranno sulla tavola dei paesi ricchi.



Un esempio per tutti è la situazione brasiliana con intere porzioni di Amazzonia disboscate.



E se anche in paesi sovrappopolati come la Cina il consumo di carne aumenta, le conseguenze potrebbero essere veramente drammatiche.



Dicono gli esperti, se tutti gli abitanti della Terra iniziassero a consumare carne in quantità simile ai paesi industrializzati, non basterebbero sette pianeti. Da togliere il sonno.


Come nota, aggiungiamo pure che l’industria della carne vive di sovvenzioni, prelevate dalle tasse che ognuno di noi paga allo stato. Nel 1999 il 23% della spesa pubblica in Europa è stato destinato alla zootecnia.



Pure durante lo scandalo della BSE (volgarmente: mucca pazza), le istituzioni hanno elargito ingenti somme agli industriali del settore, al posto di punizioni esemplari.



Ma non mangiare carne o alimenti prodotti direttamente o indirettamente, non basta. Nel decalogo vegano troviamo anche molte altre proposte per ridurre le sofferenze ai nostri “cugini” animali. Quasi tutte sensate e condivisibili.



Boicottare i circhi, indossare capi sintetici, contrastare la caccia, la vivisezione, e molto altro ancora. Gli amici vegani sostengono che la maggior parte delle persone non conoscono a fondo i metodi ed i maltrattamenti usati per cavare soldi dal mondo animale, altrimenti ci sarebbe un’inversione di tendenza. Molto probabilmente hanno ragione.



Per chi avesse bisogno di ulteriori argomenti, i vegani amano raccontare di come parecchi atleti, alcuni dei quali campioni olimpici, pratichino una dieta priva di grassi animali.



E’ il caso di personalità come Carl Lewis (salto in lungo), Dave Scott (triathlon), Walter Kowalski (lotta libera) e molti altri ancora.



L’apporto di proteine animali non sembra essere necessario. I nostri nonni hanno visto ben poche bistecche, eppure praticavano duri lavori manuali e molti di loro sono ultracentenari.



Noi, fortunati nipoti, che fatichiamo molto meno in un’epoca informatizzata ed automatizzata, abusiamo letteralmente della carne a disposizione nei supermarket o nei fast-food.



Allora, tutti vegani? No, come al solito, la virtù sembra essere nel mezzo. Non si possono cambiare convinzioni, tradizioni e modi d’essere di intere popolazioni dall’oggi al domani.



Però pure per chi vegano non sarà mai, ridurre il consumo di carne può essere una strada da percorrere seriamente. Ne guadagnerà il nostro caro, malandato pianeta.




http://www.ilreporter.com/articolo.aspx?LANG=ITA&IDCAT=2&IDART=1429&PAGE=1
5月3日

MondoCane parte seconda: i commenti

Corriere della Sera - ROMA -
sezione: PRIMA PAGINA - data: 2007-04-17 num: - pag: 1
autore: Di Gianvito categoria: REDAZIONALE
Cuccioli dati in adozione e morti pochi giorni dopo, animali malati e strutture che cadevano a pezzi


Sevizie su cani e gatti, 13 indagati

Chiusa l'inchiesta sull'associazione Mondocane. Coca per pagare i guardiani

Cuccioli dati in adozione e morti pochi giorni dopo. Cani e gatti malati abbandonati a se stessi in strutture che cadevano a pezzi. Guardiani retribuiti con la cocaina. Documenti falsi per ottenere fondi pubblici. Erano le «credenziali» dell'associazione Mondocane, che per quasi dieci anni, secondo la procura, ha «condannato a una detenzione continua» centinaia di animali. Tredici gli indagati, fra cui Anna Charini e Anna Maria Paparozzi, titolari dell'associazione; due i canili abusivi sequestrati nel 2006. Vaccinazioni e controlli veterinari erano inesistenti ma, secondo la procura, Mondocane è riuscita ad avere contributi pubblici grazie a carte fasulle.
• A pagina 4
Corriere della Sera - ROMA -
sezione: Cronaca di Roma - data: 2007-04-17 num: - pag: 4
autore: Lavinia Di Gianvito categoria: REDAZIONALE
Canili «fuorilegge» con i soldi pubblici

Denaro all'associazione Mondocane dal Comune di Fiumicino e dalla Regione

Cuccioli dati in adozione e morti pochi giorni dopo. Cani e gatti malati abbandonati a se stessi in strutture che cadevano a pezzi. Guardiani retribuiti con la cocaina. Documenti falsi per ottenere fondi pubblici.
Erano le «credenziali» dell'associazione Mondocane, che per quasi dieci anni, secondo l'accusa, ha «condannato a una detenzione continua» centinaia di animali. Fino al 9 marzo 2006, quando sono scattati i sigilli del Corpo forestale. Tredici gli indagati per i quali il pm Giuseppe Corasaniti ha chiuso l'inchiesta e si prepara a chiedere il rinvio a giudizio. Alle titolari dell'associazione, Anna Charini, 50 anni, e Anna Maria Paparozzi, 45 anni, sono contestati una valanga di reati: associazione a delinquere, maltrattamento di animali, truffa, cessione di stupefacenti, ricettazione, falso e «danneggiamento di cose sottoposte a sequestro».
Mondocane aveva la sede a Centocelle e gestiva due canili fuorilegge: uno, con circa 40 animali, era a Civitella San Paolo, località Fornace, in provincia di Roma; l'altro si trovava a Campolano, nel Comune di Pescorocchiano (Rieti), dove la coppia Chiarini-Paparozzi abitava. Almeno 12 i cani morti nel solo 2005 nelle due strutture.
Secondo la procura, l'associazione raccoglieva cani abbandonati o ceduti da privati per farli riprodurre. I cuccioli venivano esposti in stand per le strade di Roma e dati in adozione in cambio di denaro, ma erano così debilitati che spesso morivano nel giro di pochi giorni. Gli animali rimasti senza genitori venivano rinchiusi nei due canili abusivi, sotto la neve e la pioggia, nella sporcizia, con poca acqua fangosa e senza cibo. Tre custodi (Corinna Capillo, Elisabetta arfella e Sabina Bollatino), sostiene l'accusa, al posto del salario ricevevano cocaina.
Inesistenti le vaccinazioni e i controlli veterinari. C'erano, invece, i documenti falsi per ottenere l'iscrizione nel Registro regionale delle organizzazioni di volontariato e i contributi. Mondocane è riuscita ad avere 30 milioni di lire, nel '98, dal Comune di Fiumicino e mille euro, nel 2003, da via Cristoforo Colombo. E le titolari sono indagate pure per ricettazione: avevano 42 libretti sanitari di iscrizione all'anagrafe canina rubati, chissà da chi e chissà quando, a una Asl della provincia di Rieti.

Associazione Mondo cane & C. che fine ha fatto?

marzo 13, 2006
 
Chiunque abiti a Roma e bazzichi un po’ il centro storico, conosce l’associazione Mondocane. Conosce i suoi banchetti strategicamente piazzati nel fine settimana a via del Corso, largo di Torre Argentina e via dei Baullari (a due passi da Campo de’ Fiori) con cuccioli di cane e micetti da dare in adozione. Attirano più delle vetrine di Dolce e Gabbana quei musetti in cerca di affetto rivolti verso i passanti, pressati nei box per bambini o nelle gabbiette, e infatti ai banchetti c’è sempre gente assembrata, che cerca di fare qualche carezza, di regalare un po’ di calore, anche se magari un cucciolo non può portarlo a casa. E allora, mano al portafoglio e per riempire la scatola delle offerte con la scritta “1 euro 1 pasto”, in bella vista fra i cuccioli. Noi ci abbiamo lasciato decine e decine di euro, sperando, ora abbiamo qualche dubbio però, che si tramutassero in pasti. A questi “volontari” abbiamo perdonato tutto: le bandiere della pace, i volantini politici (indovinate un po’, di sinistra), il proselitismo politico, le capigliature bisognose di shampoo, le magliette rosse col Che... se ti occupi degli animali randagi per noi hai già un posto in paradiso. E giù, soldi nella scatoletta. E’ quindi con un vero senso di nausea che venerdì sera abbiamo appreso dal Tg1 che alla periferia di Roma è stato scoperto un canile lager, con animali segregati, tenuti in condizioni igieniche pietose, tra le carcasse di altri animali, feriti, malnutriti e con segni di violenze e percosse. E soprattutto che questo era il canile gestito da Mondocane onlus, quelli dei banchetti e “1 euro 1 pasto”. Si è scoperto che gli animali non venivano sterilizzati (come invece dichiaravano le fondatrici in diverse interviste), in modo da avere un vero e proprio “cucciolificio” perenne. Non siamo riusciti a capire se l’associazione contasse solo sulle offerte dei passanti e sulle iscrizioni dei soci o se ricevesse anche contributi dal comune. Il sito web risulta, prevedibilmente, inaccessibile. Abbiamo però scoperto che una delle fondatrici, la signora (si fa per dire) Anna Chiarini nel 1999 aveva avuto un decreto penale di condanna per maltrattamenti e torture ad animali a lei affidati (sentenza passata in giudicato) e che già nel 2000 qualcuno aveva cercato di allertare chi di dovere sulle condizioni inaccettabili in cui erano tenuti gli animali di Mondocane. Denunce, a quanto pare, cadute nel vuoto per sei lunghi anni. Ora qualcuno dirà che al mondo ci sono tanti problemi seri e che ci sono i bambini sfruttati che muoiono di fame e la guerra in Iraq e l’influenza aviaria. Questo, però, non ci impedisce di provare il più cristallino dei disprezzi verso chi sfrutta il dolore e la dolcezza di creature che non possono difendersi e ha persino il coraggio di mettere i banchetti e chiedere soldi per la strada. Almeno un po’ pudore. [Babs]
4月20日

I pregi del cane

I cani sono ottimi compagni di vita. Prima di scegliere, come compagno di vita, un cane, bisogna stabilire quali sono le cose veramente importanti: se non si desidera un legame profondo e totale meglio evitare, perché il cane avrà sempre bisogno di te, sia per le sue esigenze materiali sia per quelle affettive. Il cane è un amico che ti scegli e che ti accetta acriticamente, senza badare ai tuoi pregi ed ai tuoi difetti, il cane insegna l'umiltà, perché è umile e generoso ed antepone a se  stesso l'amico umano, il cane insegna ad apprezzare la duttile docilità con la sua infinita capacità di imparare. Il cane insegna la tolleranza: è una creatura dotata di un'incredibile capacità di comprensione. Il cane insegna la prudenza, infatti, è un amico affidabile, ma, proprio per questo, è necessario che resti sempre sotto il controllo del suo amico umano, affinché  non trascenda in situazioni che potrebbe interpretare come di potenziale pericolo. Un cane insegna a valutare sempre le conseguenze delle proprie azioni: qualsiasi cosa si faccia, bisogna ricordarsi che lui esiste. Il cane insegna a non lasciarsi ingannare dalle apparenze: mai fidarsi di chi è guardato con sospetto da un cane. Il cane insegna ad esercitare la pazienza e la dolcezza, quando, volubile cucciolo di un paio di mesi, lo si vuole addestrare o quando, adulto, si concede imprevedibili marachelle. Il cane sviluppa la capacità di comprensione verso gli altri, infatti, esige di essere capito e compreso, proprio come fa lui nei nostri confronti. Un cane è una compagnia rassicurante, se c'è lui non siamo mai soli, se  temiamo qualche cosa ci rassicura, se siamo addolorati ci consola se siamo preoccupati ci rasserena. Un cane insegna a prendere la vita con filosofia, poiché lui prende la vita come viene. Il cane insegna la tenerezza, perché diventa tenero e consolatorio quando intuisce che è ciò di cui abbiamo bisogno, e sa essere allegro ed esuberante quando percepisce la nostra allegria, è sempre felice del nostro ritorno e si rassegna se usciamo lasciandolo a casa, conosce i nostri orari e sa sempre quando prepararsi ad uscire e quando limitarsi  ad un affettuoso commiato ed infine, il cane insegna l'amicizia  disinteressata, poiché resta accanto all'amico, umano od animale, indipendentemente dai vantaggi che gli può offrire. 

Lipu VS 100% animalisti

Dopo la nostra protesta, tenutasi ieri pomeriggio in piazza Garibaldi a Padova contro il regolamento farsa per la tutela degli animali sponsorizzato da ENPA, LAV e LIPU, riceviamo questa mail indirizzata a Paolo, da parte della responsabile LIPU di Padova (Carlotta) che ci ha chiesto di pubblicarla.



Caro Paolo,
sono rimasta veramente avvilita del trattamento riservatoci.

Quanto ai piccioni, le popolazioni naturale si regolano sulle disponibilità alimentari e ciò non significa che debbano morire se non alimentate dall'uomo.

Merli, storni, passeri non figliano normalmente oltre agosto e sai perché? perché altrimenti non sopravviverebbero.

I colombi d'inverno non muoiono di fame, a meno che non siano già debilitati e questa (mi dispiace per te) è selezione naturale, di solito ogni giorno si portano nelle campagne in cerca delle granaglie residue della lavorazione dei campi.

Se d'inverno vengono alimentati a pane e mais che fanno? Restano nelle città nei punti di alimentazione, ne diventano dipendenti, non si spostano nelle campagne ed essendo discendenti di animali domestici nidificano oltre il periodo che spetta ai selvatici come naturale. Il più delle volte i piccoli invernali crescono con malformazioni alle ossa da carenze nutritive ed infestazioni da coccidi perché il pane ed il mais non sono un alimento completo, lo so per esperienza...a proposito che la LIPU non cura piccioni….ne ho da dartene di piccoli piccioni, quanti ne vuoi.. ed é tutto VOLONTARIATO, altro che!

Quanto alle offensive affermazioni dei soldi, delle associazioni pupazzare, ma sai con chi stai parlando?!abbiamo speso in famiglia tanti di quei soldi per i selvatici, altro che storie! ma da quest'anno, lo riconosco, le cose cambieranno perché non sono più disposta ogni primavera ed estate fino ad agosto ad allevare centinaia di nidiacei, a correre ogni giorno dai veterinari e dai privati pigri(che pretendono servizi efficienti ed immediati) coi bimbi al seguito, a sacrificare tutto il loro ed il mio tempo ad alimentare nidiacei, senza poter uscire più di due ore, senza poter andare al mare o ai monti, senza poter lavorare nè studiare, né altro, dormendo poco.

Quest'anno invece LAVORO perchè mi appassiona portare le scolaresche in mezzo alla natura, per tentare di inculcare in queste menti sempre più distratte il rispetto della natura ..e detto tra noi mi pagano meno di un operaio dell'est! e sono delusa perchè manca ancora, dopo anni ed anni, un centro di recupero( avete fiato da spendere in questo???) che curi adeguatamente gli animali, con un veterinario interno, con strutture di analisi e medicinali adeguati…. e scusa se questo sarebbe meglio di casa mia!!!

E sono delusa per gli starnazzamenti di chi non ha esperienza delle cose e non avrebbe il diritto di criticare.

SI' quest'anno dirò di no a molti animali e forse a voi dei centopercento per primi perché sbraitate tanto contro le persone sbagliate.

Mi viene da dirvi che è ora che impariate a rimboccarvi le maniche, se volete vi dico io quale alimenti scegliere, come procedere... Ah! Dimenticavo!! siete vegetariani ed animalisti…..cavolo!i merli mangiano lombrichi, le rondini insetti, come potreste fare???li allevereste a crocchette vegetariane ed il giorno dopo la liberazione, ammesso che non riteniate il mondo troppo crudele per la libertà dei selvatici, sarebbero morti di fame perchè inetti ed incapaci a procurarsi il cibo.

Quanto al regolamento, caro Paolo, esso si é arenato perché l'ENPA che criticate tanto voleva misure dignitose per i cani in gabbia, altro che quelle della Donazzan delle linee guida regionali!tre anni di tentativi falliti.
Leggi pure il resto, quando troverai la tutela di colonie di rondoni, rondini e pipistrelli sugli edifici in ristrutturazione, anche comunali, non dire che c'è già scritto nella 157/92(legge sulla caccia) e che tanto non serviva: la realtà degli edifici pubblici é ben diversa e tante sono le battaglie da fare.

Quando leggerai cose per te ovvie, pensa sempre se sono ovvie davvero per i vigili, i carabinieri che devono rilevare illeciti che ora nemmeno conoscono... ma l'importante é lottare per distruggere, vero? sarà per questo che il comune non vi ha coinvolto? perché avete fama di oppositori e non di PROPOSITORI di cose buone.

Del resto per voi chi costruisce qualcosa per la natura lo fa solo per fare i soldi.

Che non siate disponibili al dialogo lo si vede nel forum, dato che reprimete idee non in linea con quelle riconosciute valide, senza un vero dialogo, senza un approfondimento reale delle problematiche: troppi <<bravi>> auto celebrativi, troppe minacce per persone non necessariamente nemiche, pochi <<forse>>, troppe certezze.

Sarete anche dei tori, ma se davvero vi piace muovervi in branchi serrati senza ostacoli all'incedere, senza perplessità, almeno ponderate bene la rotta.

Se vuoi pubblicare la lettera mi fai solo piacere perché la mancata censura farà correre il pensiero dei tuoi proseliti e tra i soliti oppositori ci sarà qualcuno forse che desidererà salire su un albero per vedere quanto più ampia é la campagna vista dall'alto e come non c'è solo la grigia città sotto al cielo….non per ora…si spera...

Allora buoni propositi, buoni recuperi

ps: salutami tanto Sonoko

$O$ Lav e Lipu

Una ventina di attivisti di 100%animalisti, ieri pomeriggio hanno protestato in piazza Garibaldi a Padova contro il regolamento "farsa" per la tutela degli animali sponsorizzato dai pupazzari....

Oltre 2000 volantini di denuncia sono stati consegnati ai cittadini Padovani.....

Per far capire a tutti alcuni punti del regolamento contestato, non ancora approvato dalla giunta comunale di Padova, ecco l'incollo del testo del volantino distribuito ieri pomeriggio....



L’assessore Bicciato del comune di Padova, da oltre tre anni “studia” un regolamento per la tutela degli animali in collaborazione con le associazioni ENPA-LAV-LIPU. L’assessore Bicciato si è sempre ben guardato dal coinvolgere 100%animalisti nel progetto (solo ora capiamo il perché) spalleggiato della associazioni sopraccitate, questo regolamento per puro caso è (per fortuna) capitato ugualmente nelle nostre mani… Numerosi sono gli articoli di questo regolamento per la “tutela degli animali” che qualsiasi amante e difensore degli animali ripudierebbe, ma evidentemente per certi “animalisti” il compromesso può essere un buon motivo di rifle$$ione……

Per la cronaca il regolamento non è stato ancora approvato dalla giunta comunale di Padova e noi di 100%animalisti faremo di tutto per aprire gli occhi a chi tiene veramente alla tutela degli animali!

CITIAMO ALCUNI PUNTI SCANDALOSI DEL REGOLAMENTO PER LA “TUTELA DEGLI ANIMALI”

* Se vi faranno entrare negli esercizi pubblici con i vostri amici a 4 zampe, dovrete munirvi di museruola indipendentemente dalla mole del vostro pelosone, pensate alla difficoltà respiratoria per un cane pechinese, la museruola inoltre, sarà obbligatoria anche nei parchi pubblici…
* Sarà vietato dare da mangiare alle anatre, oche e tutti i tipi di uccelli acquatici….
* Sarà vietato dare da mangiare ai colombi…..
* Sarà consentito ai negozi pet la vendita di animali vivi (topi, grilli, insetti ecc. ecc.) da dare in pasto ai serpenti….
* Chi volesse dar da mangiare ai gatti randagi dovrà essere monitorato e registrato….
* Le chele dei crostacei non dovranno essere legate, ma in compenso i crostacei potranno essere ugualmente bolliti nell’acqua bollente (!)
* Se una persona vorrà “separarsi” dal suo cane potrà “tranquillamente” con$egnarlo ai rifugi “convenzionati” …..
* I circhi con animali potranno attendarsi come prima, più di prima in città, continuando a sfruttare i poveri animali prigionieri nei loro tendoni…..
* I palii “popolari” con equidi e ungulati saranno autorizzati se “in regola” con le normative…..
* Il regolamento prevede molte “accortezze” per cani, gatti e uccelli domestici : catene più lunghe, box più spaziosi, gabbie per i volatili molto più grandi ecc. ecc. “accortezze” che andrebbero a pesare sul bilancio familiare non poco, inoltre incrementerebbero di fatto l’abbandono degli animali per chi non potrebbe sostenere le spese per mettersi in regola…

LO SCANDALO NON E’ AVER PROPOSTO DA PARTE DELL’ASSESSORE BICCIATO UN REGOLAMENTO VERGOGNOSO PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI, LO SCANDALO E’ APPRENDERE CHE ASSOCIAZIONI COME ENPA-LAV-LIPU ABBIANO CONDIVISO QUESTO REGOLAMENTO! VERGOGNA! VERGOGNA!VERGOGNA!

• PER NOI DI 100%ANIMALISTI NON DEVONO ESISTERE CATENE O MUSERUOLE PER I CANI!
• PER NOI DI 100%ANIMALISTI NON DEVONO ESISTERE REGOLE PER CHI SENSIBILMENTE SFAMA GLI ANIMALI PIU’ SFORTUNATI
• PER NOI DI 100%ANIMALISTI NON DEVONO ESISTERE REGOLE PER CHI SENSIBILMENTE SFAMA GLI ANIMALI TRA I PIU’ PERSEGUITATI DALL’ IGNORANZA COME I COLOMBI!
• PER NOI DI 100%ANIMALISTI DEVE FINIRE IL MERCATO SCANDALOSO DEI RETTILI!
• PER NOI DI 100%ANIMALISTI DEVE FINIRE IL MERCATO DEI POVERI TOPI DATI IN PASTO VIVI AI SERPENTI!
• PER NOI LO SPETTACOLO TRA I PIU’ CRUENTI IN ASSOLUTO, OVVERO IL CIRCO CON GLI ANIMALI, NON DEVE PIU’ ATTENDARSI IN CITTA’!
• PER NOI DI 100%ANIMALISTI I PALII CON I POVERI ANIMALI MESSI ALLA GOGNA DEVONO FINIRE!


Questo volantino ti è stato consegnato per informare te e più gente possibile, sulla vera faccia di chi si finge animalista è non lo è! Vergogna!

AVETE MAI VISTO ENPA-LAV-LIPU PROTESTARE DAVANTI AD UN CIRCO? DAVANTI AD UNA PELLICCERIA? NO! MAI! …IN COMPENSO SONO PRE$ENTI$$IME NELLE PIAZZE CON I LORO BANCHETTI PER LA RACCOLTA DELLE OFFERTE E AL TAVOLO DELL’ASSESSORE BICCIATO……

FAI TESORO DI QUESTO VOLANTINO!
4月12日

TAM TAM NAPOLI E ITALIA!!!!

Adozione urgentissima

Questa cagnolina tenerissima ha solo un anno...e la sua storia è davvero triste. I suoi padroni si sono stancati della sua piccola presenza e hanno deciso di lasciarla fuori casa. La piccola vive fuori al cancello di quella che un tempo era la sua casa, aspettando che le due persone a cui ha consacrato tutto il suo amore le riaprano le porte...invece questi due mostri minacciano addirittura di avvelenarla...
Io le porto da mangiare, morirebbe di inedia altrimenti. Provvederò anche a sterilizzarla, ma , purtroppo, non posso tenerla con me. Questo piccolo angelo non merita questa cattiveria gratuita... merita tutto l' amore che le è sempre stato ingiustamente negato...


Napoli ma la portiamo in tutta italia
Pasquale 393-3210334
 
 
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3月29日

CANADA/ FOCHE, "FINO AD ORA NE ABBIAMO UCCISE SOLO QUINDICI"

CANADA/ FOCHE, "FINO AD ORA NE ABBIAMO UCCISE SOLO QUINDICI"
Lo ha detto il portavoce dell'industria canadese della pesca

Toronto, 29 mar. (Apcom) - E' iniziata ieri la mattanza dei circa 275mila cuccioli di foca che verranno brutalmente uccisi in Canada, nonostante l'avvio della caccia sia stato ostacolato nelle prime ore da forti tempeste di neve.

"Fino ad ora ne abbiamo uccise solo quindici per via delle cattive condizioni del ghiaccio" ha dichiarato il portavoce dell'industria canadese della pesca e degli oceani Phil Jenkins, aggiungendo che i cacciatori sono ancora distanti dal branco ma che ieri sono arrivate a sud del Golfo di San Lorenzo le sedici navi incaricate di procedere alla caccia delle foche.

In queste ore, il governo canadese sta rilasciano alle associazioni animaliste i permessi necessari per osservare e monitorare la caccia alle foche. Viste le pessime condizioni climatiche, ieri era stato loro concesso un solo elicottero. Nonostante sia considerata cruenta per via dei metodi di abbattimento - i cuccioli vengono bastonati a morte, scuoiati sulle banchine di ghiaccio spesso quando sono ancora in fin di vita per poterne prendere la preziosa pelliccia - la caccia alle foche marine è la più ampiamente praticata al mondo, mentre i cacciatori e le industrie continuano a considerarla un'attività perfettamente sostenibile, umana e ben gestita.

L'Italia, grazie alle azioni di denuncia portate avanti in questi anni dalla Lega antivivisezione (Lav), è fra i primi paesi dell'Unione europea ad aver già emanato una normativa nazionale di divieto di commercializzazione di tutti i prodotti derivati dalla foca, con misure temporanee in vista di una moratoria europea, a cominciare dal Decreto interministeriale del 2006 che ha introdotto una moratoria di fatto all'importazione e alla commercializzazione di pelli e derivati di foca. Il 15 marzo 2007 il Senato ha approvato una mozione che impegna il Governo a promuovere il divieto di importazione e commercializzazione dei prodotti derivanti dalla caccia alle foche e standard più elevati per gli animali negli allevamenti, oltre che a garantire il rispetto della normativa in materia di tutela della biodiversità e della fauna selvatica.


http://notizie.alice.it/notizie/cronaca/2008/03_marzo/29/canada_foche_fino_ad_ora_ne_abbiamo_uccise_solo_quindici,14411032.html
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3月28日

colibrì salvi!!!

GRAZIE per il tuo interessamento e per le tue mail che sono state INDISPENSABILI per salvare i colibrì e perdonami se non ti ho risposto subito, ma ho ricevuto veramente migliaia di e-mail in questi giorni.

Oggi ho comunque pubblicato un aggiornamento sul sito www.centrocolibri.com che ti invito a visitare.

 

Ti confermo che i colibrì sono VIVI, grazie alla conferma di erogazione, da parte del Ministro Pecoraro Scanio e del direttore Aldo Cosentino, del contributo inviato 37 ore prima della morte certa dei colibrì che sarebbe seguita al distacco della corrente elettrica. 

Purtroppo sono arrivati solo 40.000 euro dei 127.120 euro promessi dal precedente Ministro nel 2005 e da noi interamente anticipati.

 

Questo piccolo contributo non ci permetterà quindi di pagare i debiti, ma garantirà almeno ai nostri creditori (che ci aiuteranno ancora una volta congelando il debito fin qui consolidato) il pagamento delle forniture dei beni essenziali alla vita dei colibrì per i prossimi mesi, con la speranza, nel frattempo, di definire con il Ministero dell’Ambiente e con il prossimo Ministro, una soluzione definitiva.

Questo per garantire la vita dei colibrì, la continuità dei progetti di ricerca avviati in Italia ed in Sud America, ed anche nell’auspicio di garantire un minimo di “sicurezza economica” ai miei collaboratori e ai ricercatori che prestano la loro opera qui al Centro e che sono senza compenso da più di un anno (sopravviviamo con le elargizioni di visitatori, ambientalisti e delle donazioni di tanti sostenitori del Centro).

 

Desidero ringraziarti nuovamente per il tuo impegno! Se abbiamo provvisoriamente risolto questa gravissima emergenza è soprattutto merito tuo, del tuo interessamento, delle tue e-mail e di aver fatto sentire la tua voce, il tuo grido di dolore.

Un grido che per fortuna è arrivato fino alle orecchie del Ministro e del Direttore Generale, giusto in tempo prima della strage.

 

Nella speranza che un giorno ci verrai a trovare a Trieste ti ringrazio con tutto il mio cuore, pur sapendo che non ci sono parole per contraccambiare ciò che hai fatto per noi.

 

GRAZIE, ……………. anche a nome dei colibrì!!

 

Stefano Rimoli

www.centrocolibri.com

 

crudeltà in Spagna

Chiediamo la vostra adesione alla campagna partita in questi giorni
riguardo la terribile condizione degli animali in Spagna, una campagna
contro la Spagna crudele, una campagna attiva, alla quale tutti noi
possiamo contribuire con le nostre scelte di prodotti e servizi, come
consumatori e naturalmente come turisti.

Sul sito della campagna -
http://crueltyinspain.webnode.com - potete
trovare il banner, che potete pubblicare sul vostro sito.

Vi inviatiamo inoltre a far girare a vostra volta questo
messaggio alle altre associazioni ed agli attivisti che conoscete, ma
anche e soprattutto alla gente "non animalista", che ignora ciò che
accade agli animali in Spagna.

Se non potete inserire il banner, va benissimo anche un link testuale
(anche se ha meno impatto), con il seguente testo:
"Spagna? NO grazie, per la tutela degli animali"

Per essere inseriti nell'elenco delle Associazioni aderenti, pubblicato
sul sito stesso, comunicate la vostra adesione a:
crueltyinspain@gmail.com

E' possibile partecipare anche come privati cittadini: inviate la vostra
adesione con una semplice mail allo stesso indirizzo.

Grazie a tutti per la partecipazione!

Comitato "NO to cruel Spain"

 

 



3月24日

Per le foche: un messaggio al ministro Emerson

Avete firmato la petizione contro il genocidio delle foche? Le notizie come c'è da aspettarsi non sono buone pertanto sono stata invitata ad inviare un messaggio al Ministro del Commercio Internazionale, David Emerseon; che è l'unico che può fermare questa aberrante azione.
Proviamoci... vi prenderà solo meno di un minuto.
 
3月19日

salviamo le foche

seal

 

DA AGIRE ORA NETWORK

 


Protesta contro il massacro delle foche in Canada

Tra poco, a fine marzo, iniziera' l'annuale massacro di foche in Canada.
Quest'anno sono 325.000 gli animali che i cacciatori hanno il permesso di uccidere.

Qui un breve video per vedere la vigliaccheria di questi esseri:
http://www.seashepherd.org/video/martin_sheen_psa_1.wmv

Abbiamo raccolto su vari siti che si occupano del problema le informazioni su come protestare, e indichiamo qui sotto gli indirizzi email e una lettera-tipo da inviare.
Gli indirizzi sono stati controllati e ci risultano funzionanti, se poi tra qualche giorno qualcuno avra' la mailbox piena, o avra' applicato dei filtri per bloccare i messaggi, o altro, non possiamo farci niente, quindi per favore non segnalateci eventuali malfunzionamenti, non hanno importanza, il messaggio arrivera' a tutti gli altri indirizzi.

Oltre alla protesta via mail, si puo' firmare questa petizione:
http://www.hsus.org/about_us/humane_society_international_hsi/seal_trade_ban.html
La petizione si trova sulla colonna a destra, basta inserire, nell'ordine: indirizzo email, nome, cognome, e poi scegliere "Italy" dal menu a discesa, e infine cliccare sul bottone Submit.
La petizione e' indirizzata alla Commissione Europea, che deve ancora decidere se vietare l'importazione in Europa di prodotti derivanti dalla caccia alle foche.
Nelle scorse settimane abbiamo gia' segnalato un questioneario della Commissione EU a cui rispondere, sempre su questo tema, e una protesta al Governo italiano affinche' venisse deciso a livello nazionale il divieto di importazione delle pelli di foca dal Canada.
Questa petizione e' aggiuntiva a queste 2 segnalazioni gia' fatte, quindi, partecipate anche a questa!

E' inoltre in preparazione la traduzione in italiano di una petizione cartacea che renderemo disponibile a breve.

Per ora dunque protestiamo via mail presso:
- I politici canadesi: Primo Ministro, Ministro della pesca, Ministro del commercio internazionale
- Gli uffici del turismo canadesi
- Le ambasciate e consolati in Italia (Roma, Napoli, Padova)

Gli indirizzi:
pm@pm.gc.ca, min@dfo-mpo.gc.ca, HearnL@parl.gc.ca, Emerson.D@parl.gc.ca, Keddy.G@Parl.gc.ca, flach.ernst@ctc-cct.ca, dupont.yolaine@ctc-cct.ca, nursey.paul@ctc-cct.ca, mulligan.katherine@ctc-cct.ca, iris.susan@ctc-cct.ca, campbell.monica@ctc-cct.ca, dolan.heather@ctc-cct.ca, karins.tom@ctc-cct.ca, rome@international.gc.ca, cancons.nap@tiscali.it, consolatocanada.padova@virgilio.it

oppure, col ";" come separatore:

pm@pm.gc.ca; min@dfo-mpo.gc.ca; HearnL@parl.gc.ca; Emerson.D@parl.gc.ca; Keddy.G@Parl.gc.ca; flach.ernst@ctc-cct.ca; dupont.yolaine@ctc-cct.ca; nursey.paul@ctc-cct.ca; mulligan.katherine@ctc-cct.ca; iris.susan@ctc-cct.ca; campbell.monica@ctc-cct.ca; dolan.heather@ctc-cct.ca; karins.tom@ctc-cct.ca; rome@international.gc.ca; cancons.nap@tiscali.it; consolatocanada.padova@virgilio.it


Lettera-tipo (ricordate di aggiungere nome e cognome in fondo):

--------------------------
Dear Sirs and Madams,

I write to you as a supporter of Sea Shepherd and along with millions of
other concerned people worldwide to call your immediate attention to
Stop the Seal Hunt that is conducted on the East coast of Canada
primarily off the shores of Newfoundland, Labrador, Nova Scotia, Quebec
and Prince Edward Island.

I oppose this hunt on both welfare and conservation grounds.
Although the hunt occurs largely out of public sight on the ice floes,
crewmembers of Sea Shepherd have witnessed firsthand the inhumanity of
the killing methods used in Canada on these sentient marine mammals.

This hunt is an archaic and traditional practice that has to be heavily
subsidized by the federal Canadian government in order to be sustained.
In some communities, the seal hunt is maintained merely to satisfy the
needs of a few fishermen who supplement their incomes from this brutal
practice.

We are calling for an end to the harp and hood seal hunt. The public
outcry that occurs worldwide whenever the images from this slaughtering
of seals are publicized will not go away. The dedication of individuals
committed to ending this barbaric practice will not go away.

We will boycott Canadian products and will not vacation in Canada until the government
of Canada institutes a permanent and total ban on the seal kill.

Yours sincerely,
.. nome cognome ...
Italy

-----------------------------

La lettera in sostanza dice che stiamo scrivendo come sostenitori della  campagna di Sea Shepherd per salvare le foche, che il massacro e' orribile ed ecologicamente insensato, e che i cacciatori vengono pagati coi sussidi statali.
Si chiede di vietare per sempre questo massacro, e si afferma che nel frattempo non si compreranno piu' prodotti canadesi, ne' si andra' in vacanza in Canada.

Se volete, al posto di questo messaggio potete scrivere in italiano un messaggio personalizzato, ma solo alle ambasciate e consolati in Italia, non agli altri indirizzi.
I 3 indirizzi delle ambasciate e consolati sono:
rome@international.gc.ca
cancons.nap@tiscali.it
consolatocanada.padova@virgilio.it

Qui ci sono altri recapiti (indirizzo, telefono, fax), per chi volesse telefonare o scrivere su carta o organizzare una protesta sul posto:
Roma -
http://www.dfait-maeci.gc.ca/world/embassies/mission-en.asp?MID=34
Napoli - http://www.dfait-maeci.gc.ca/world/embassies/mission-en.asp?MID=A23
Padova - http://www.dfait-maeci.gc.ca/world/embassies/mission-en.asp?MID=A24

Grazie a tutti per la partecipazione,
AgireOra Network